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11 Dic 2025, Gio

Giornata Internazionale Radiologia: in tutto il mondo si festeggia invenzione di Röntgen.

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L’8 novembre si celebra la giornata internazionale della radiologia, a ricordare la scoperta dei Raggi X da parte del fisico tedesco Wilhelm Conrad Röntgen, avvenuta nel 1895. In occasione del 130° anniversario del mezzo che, probabilmente, più di ogni altro, ha rivoluzionato la medicina moderna, vogliamo mettere in evidenza un professionista sanitario che di questa rivoluzione a pieno titolo fa parte, indispensabile al pari delle altre e fondamentale: il Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (TSRM).

Perché il Tecnico di Radiologia è importante per il sistema sanitario?
Dott. Domenico Avezzano, Presidente dell’Ordine TSRM e PSTRP Bari-Taranto- Barletta, Andria, Trani.

Nel panorama sanitario italiano, il TSRM è l’utilizzatore diretto di tecnologie complesse, il professionista esperto che trasforma l’invisibile in visibile, creando l’immagine diagnostica su cui si basano decisioni mediche cruciali o attuando i piani di trattamento durante le sedute di radioterapia; è una questione di precisione e competenza tecnica.

Dalla radiografia convenzionale alla TAC multistrato, dalla Risonanza Magnetica all’Angiografia, fino alla Medicina Nucleare e alla Radioterapia, le tecnologie che gestiamo sono sofisticate e in continua evoluzione.

Il TSRM ha una formazione universitaria e un aggiornamento costante ed è l’unico professionista abilitato a utilizzare queste complesse attrezzature, garantendo che ogni esposizione a radiazioni ionizzanti sia effettuata con la massima accuratezza e la giusta dose di radiazioni.

La ricorrenza dell’8 novembre riguarda non solo i TSRM, ma anche i medici di area radiologica e i fisici medici. Come vede l’area radiologica?

Dott. Oscar Brazzo, Presidente dellla Commissione di Albo dei TSRM dell’Ordine TSRM e PSTRP Bari, Taranto, Barletta, Andria, Trani

L’8 novembre è la festa dell’integrazione di conoscenze diverse e complementari e nella capacità di collaborare, di comunicare e di agire come squadra interprofessionale che metta il paziente al centro. Come ho detto in altre occasioni, non si può più immaginare che una professione inglobi un’altra; se il TSRM è un professionista sanitario formato dallo Stato italiano (attraverso l’Università) e abilitato dallo Stato italiano all’esercizio professionale (attraverso gli Ordini TSRM e PSTRP), evidentemente è stato ritenuto che la suddivisione dei compiti sia una ricchezza per il sistema e non una controindicazione per lo stesso, quindi questa è la strada da percorrere. Dovremmo tendere alla valorizzazione e all’incremento della capacità operativa del TSRM per incrementare parallelamente ad essa la fiducia interprofessionale. L’area radiologica, per essere veramente moderna, deve comprendere che non ha bisogno di padroni, ma di team leader e professionisti affidabili al loro fianco e di un profondo e reciproco rispetto e spirito di collaborazione professionale. Celebriamo, quindi, l’impegno quotidiano, la professionalità e la passione di tutti gli attori coinvolti nel processo radiologico, che, con dedizione, rendono possibile l’eccellenza della sanità italiana.

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