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5 Mar 2026, Gio

Giallo al Policlinico di Bari: “Epidemia di scabbia” nel weekend di San Valentino o falso allarme?

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​Un insolito episodio ha scosso il Policlinico di Bari proprio alla vigilia del fine settimana di San Valentino. Venerdì 13 febbraio, 22 operatori sanitari (tra infermieri e OSS) del reparto di Endocrinologia si sono presentati al Pronto Soccorso denunciando sintomi riconducibili alla scabbia.

​Tuttavia, i successivi controlli della direzione sanitaria hanno aperto un caso che vede contrapposti la UIL FPL e i vertici dell’ospedale.

​Le due versioni a confronto

​La vicenda presenta discrepanze significative nei numeri e nelle cause del presunto contagio:

Punto del contendereVersione UIL FPLVersione Policlinico di Bari
Numero contagiati10 operatori colpiti.Solo 4 casi accertati.
Origine del focolaioContagio avvenuto durante l’assistenza in reparto.Nessuna prova di contagio interno o in turno.
Gestione protocolliMancata attivazione tempestiva delle misure ministeriali.Protocolli attivati subito; sanificazione eseguita con esito negativo.
Situazione RepartoRischio tilt per carenza di personale.Funzionalità garantita richiamando personale in servizio.

La dinamica: un venerdì sera “affollato”

​L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio di venerdì 13. L’afflusso di massa al Pronto Soccorso ha costretto la direzione sanitaria a mobilitare d’urgenza la Control Room e la Medicina del Lavoro.

​Nonostante le denunce di prurito da contatto da parte di oltre venti dipendenti, l’analisi epidemiologica ha drasticamente ridimensionato il caso:

  • ​Per la maggior parte dei richiedenti non è stata riconosciuta alcuna prognosi.
  • ​I 4 casi accertati hanno ricevuto una prognosi tra i 4 e i 10 giorni.
  • ​I controlli su medici e pazienti del reparto di Endocrinologia sono risultati negativi.

​La denuncia del Sindacato

​La UIL FPL non arretra e ha inviato una nota formale alla Direzione Generale, all’Assessorato alla Sanità, all’Ispettorato del Lavoro e allo Spesal. Il sindacato sostiene che il contagio sia legato alle attività assistenziali e critica la gestione dell’emergenza da parte della struttura.

​Di contro, l’ospedale sottolinea come, in via precauzionale, siano state comunque adottate tutte le misure di profilassi previste, ma ribadisce che non vi sono elementi per collegare i pochi casi accertati all’ambiente di lavoro.

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