Non è un Medico, una Infermiera o una OSS, ma è una dirigente di una Multinazionale in Spagna. Si tratta di Francesca Vitale, 38 anni, ingegnere manager a Madrid, che si era trovata per caso qualche giorno fa alla Città del Cinema di Foggia, dove ha salvato una bimba di 4 anni dal soffocamento con la Manovra di Heimlich. Ha contattato lei stessa la redazione di AssoCareNews.it per confermare l’accaduto.
“Non sono una eroina, ho visto una bimba in difficoltà e sono intervenuta per salvarle la vita – ha spiegato al nostro direttore Angelo Riky Del Vecchio – non voglio pubblicità, l’ho fatto perchè mi sentivo di farlo ed ho salvato una vita!”.
In quegli istanti i genitori hanno ringraziato la donna ma non le hanno chiesto come si chiamasse.
Poi, tramite il quotidiano online Assocarenews.it che ha pubblicato la notizia, è stata individuata. Come dicevamo è Francesca Vitale, ingegnere informatico 38enne di origini foggiane ma residente a Madrid, che era a Foggia in vacanza con il marito, per trascorrere le festività dalla sua sua famiglia.
“La bambina era seduta con i genitori tre, quattro file dietro di me – ha raccontato Francesca all’agenzia ANSA – quando sento un suono strano, un sibilo. Ad un certo punto sono iniziate le urla degli altri presenti in sala che chiedevano se fosse presente un medico. Mi precipito verso la bambina, poggiata sulle scale che fiancheggiano i posti a sedere: non respirava più. Attorno a lei urla e qualcuno che provava a colpirle il petto con le mani. Le pratico la manovra, una pressione corretta sul diaframma, e qualche secondo dopo la piccola si riprende. La mamma, sotto choc, mi abbraccia. Ritorniamo tutti alla proiezione del film sebbene spaventatissimi”.
Francesca racconta anche un altro episodio per evidenziare l’importanza della manovra. “Il 28 dicembre del 2022 – ricorda – sono stata nelle stesse condizioni della bambina. Stavo soffocando. Mi ha salvato mio marito a cui io avevo insegnato la manovra. Mi appello a chiunque. Seguite il corso. Imparate correttamente la manovra. Può salvare una vita. A me l’ha salvata e anche alla piccola bimba che sarebbe potuta morire”.
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