La realtà in cui viviamo è fortemente caratterizzata dalla presenza di violenza, conflitti prolungati e, soprattutto, da una crisi di valori che condiziona quotidianamente la nostra esistenza, nella quale prevalgono molteplici forme di male rispetto al bene. Di recente, due eventi hanno richiamato l’attenzione collettiva su due figure fondamentali: l’infermiere e la mamma.
Nelle scorse settimane si è celebrata la Giornata Internazionale dell’Infermiere, un evento di natura prevalentemente simbolica nel contesto italiano, considerata l’assenza di motivazioni concrete per una celebrazione di rilievo. In tale occasione sono state esposte bandiere e organizzati convegni volti a sottolineare l’importanza della figura infermieristica; le più alte istituzioni hanno trasmesso messaggi di riconoscimento e auguri. Nonostante la progressiva riduzione del personale, che comporta inevitabili conseguenze sulla qualità dell’assistenza fornita, la domanda di assistenza continua a registrare un aumento costante. Da tempo permangono le stesse criticità: la necessità di un adeguamento salariale che riconosca concretamente il valore del lavoro svolto, poiché risulta insostenibile garantire una vita dignitosa e mantenere una famiglia con onore, come confermato dai dati disponibili. È fondamentale migliorare le condizioni lavorative per ridurre il carico di lavoro, ottimizzando la gestione dei turni e promuovendo un ambiente professionale più stimolante e meno oneroso, con l’obiettivo di contenere lo stress derivante dalla pressione costante. Occorre valorizzare il personale attraverso lo sviluppo di opportunità di crescita professionale e l’ampliamento delle responsabilità decisionali anche per gli infermieri che operano quotidianamente in prima linea 24 ore su 24 a diretto contatto con l’utenza. Le poche iniziative promosse non riescono ad affermarsi nei tavoli istituzionali per essere avviate e concluse in tempi ragionevoli. È ormai evidente la scarsa volontà nell’affrontare concretamente tali problematiche ed è limitata l’attenzione dedicata al progressivo deterioramento del Servizio Sanitario Nazionale. Se dalle Regioni non emergerà la volontà di avviare una nuova riforma sanitaria, non sarà possibile imprimere un nuovo corso alla sanità nazionale.
L’altro evento, quale la festa della mamma, sembra essere stato celebrato in modo discreto, nonostante costituisca la fonte della vita e il fondamento dei valori, mentre la maternità rappresenta un momento da cui nasce la solidarietà, sottolineando l’importanza fondamentale della vita umana. La figura materna è il fulcro delle relazioni sociali e non una presenza qualunque. Il suo ruolo non dovrebbe essere riconosciuto esclusivamente in situazioni di bisogno per poi essere frequentemente trascurato. Oggi si tende a rivolgere affetto e intimità soprattutto verso il futuro partner, mentre la figura materna — che insieme a quella paterna costituisce una fonte insostituibile di consigli genuini e sinceri — viene paradossalmente marginalizzata. Inoltre, molte giovani donne che assumono il ruolo di madri senza piena consapevolezza delle responsabilità spesso affrontano la genitorialità senza un’adeguata informazione sulle numerose sfide legate alla gestione familiare nel contesto sociale contemporaneo. Occorre evitare di promuovere una pedagogia non conforme alla convivenza civile, in particolare la cultura dell’apparire che coinvolge sempre più anche i giovani. Per tale ragione è importante perseguire uno stile di vita equilibrato, abbandonando le cattive abitudini che stanno progressivamente influenzando negativamente la quotidianità. Pur rispettando la libertà individuale di ciascuno, la realtà attuale supera ogni limite della comprensione umana al punto da rendere contraddittoria una società apparentemente benestante rispetto ai disagi e alle sofferenze presenti in molte famiglie; ogni nucleo familiare porta con sé un peso proprio, sia esso piccolo o grande, ed è inutile negarlo. È fondamentale essere un esempio concreto, poiché soltanto attraverso l’esempio è possibile trasmettere valori e principi solidi; pertanto, sarebbe opportuno che gli adulti riflettessero attentamente sul proprio comportamento, assumendo un atteggiamento più ponderato e coerente con il ruolo sociale e la funzione che rivestono. Sarebbe auspicabile ristabilire un legame con la storia passata, caratterizzata da semplicità e povertà, ma anche da nobili valori e integrità d’animo, in netto contrasto con l’epoca attuale, segnata da diffusa indifferenza, carenza di umiltà, educazione e rispetto. Siamo tutti parte di un unico tessuto sociale e nessuno può considerarsi isolato.
Seguici anche su:
- Canale Telegram Ufficiale – LINK
- Gruppo Telegram: Concorsi in Sanità – LINK
- Gruppo Telegram: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Telegram: Infermieri – LINK
- Gruppo Telegram: Operatori Socio Saniari (OSS) – LINK
- Gruppo Facebook: Concorsi in Sanittà – LINK
- Pagina Facebook: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Facebook: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Facebook: Operatori Socio Sanitari – LINK
- Gruppo Telegram: ECM Sanità – LINK
- Gruppo Facebook: ECM Sanità – LINK
Per contatti:
E-mail: redazione@assocarenews.it
Share this content:
