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Powerlifting, allenamento: perchè programmare?

Powerlifting, allenamento: perchè programmare?
Powerlifting: perchè programmare?

Programmazione dell’allenamento: perché programmare?

Programmare vuol dire pensare a medio-lungo termine, vuol dire pensare e mettere in atto una strategia che attraverso tappe intermedie ci porti ad un risultato. Ci muove da un punto A ad un punto B (che non necessariamente sarà quello finale).

La strategia, nell’allenamento con i pesi, deve essere visto come una linea di tendenza, una direzione verso la quale muoversi e misurarsi. Solo per fare alcuni esempi di risultati ottenibili, per migliorare la propria composizione corporea, dimagrire o guadagnare ipertrofia, dobbiamo partire dal presupposto di saperci muovere correttamente a corpo libero e con i pesi in alcuni esercizi fondamentali.

Sarà sempre questo il primo obiettivo di una programmazione che si sostanzierà in un programma specifico e finalizzato a questo.

La fase iniziale durerà per un periodo variabile di tempo (parliamo di alcune settimane, sino a qualche mese). In questa fase l’obiettivo è imparare ad allenarci in modo sicuro e produttivo. Dovremmo allenarci per apprendere schemi motori complessi e mettere in secondo piano gli obiettivi di lungo termine. Ci stiamo preparando ad affrontare la parte più dura. Questa preparazione fa tutta la differenza del mondo. Via i pesi, via l’ossessione di caricare il bilanciere. Superata questa fase arriverà il tempo di aumentare la forza, focalizzarci sull’incremento di questa capacità motoria. Si inizieranno ad approcciare quegli esercizi complessi appresi nella prima fase incrementando i carichi, per alcuni mesi.Questi mesi faranno da spartiacque rispetto alla nostra programmazione di lungo periodo.

Ora che i nostri schemi motori sono più efficienti e resistenti al peso avremmo raggiunto un livello di forza base in grado di permetterci di strutturare fasi successive ultraspecifiche in base all’obiettivo di interesse. In sostanza, questa prima fase di condizionamento atletico, della durata variabile di 3-5 mesi, ha gettato le basi che ci servono per puntare dritti all’obiettivo di fondo, quello che inseguiamo da sempre (aumentare il livello di fitness, dimagrimento, ipertrofia, powerlifting ecc..)

Questa è una sintesi estrema di cosa secondo noi significhi programmare. Ogni sport prevede queste fasi propedeutiche all’allenamento specifico, non vediamo perché non farlo anche in palestra. Fare sport programmando incrementa inoltre le possibilità che l’atleta acquisisca una costanza ed una concentrazione derivanti dalla consapevolezza dei propri movimenti che sono caratteristiche fondamentali per il raggiungimento dei risultati sperati.

Il messaggio che vi lasciamo è quindi: pensiamo all’attività in palestra programmandola per obiettivi intermedi, raggiungiamoli con costanza senza perdere mai di vista l’obiettivo finale. Ogni fase è utile per affrontare la successiva.

 

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Istr. Marco Pericci

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