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Oggi parliamo di Yoga e delle tecniche nate anni fa in India per promuovere e integrare i vari piani dell’esistenza umana.

Lo Yoga è una disciplina antichissima e molto complessa. Si basa su sistemi di conoscenze nate in India secoli fa allo scopo di promuovere e rendere possibile l’integrazione e interrelazione dei vari piani dell’esistenza umana.

Il termine Yoga deriva dalla radice sanscrita Yuj, ovvero aggiogare, unire.

Qui una sintesi delle tecniche più importanti proposte dalla Federazione Italiana Yoga:

Corpo – Respiro – Energia – Mente.

Con la pratica regolare e costante sentiamo affiorare in noi benessere, calma e lucidità mentale. Si sviluppa un atteggiamento di maggiore responsabilità e centratura, per affrontare al meglio le prove e le sfide della vita quotidiana.

Lavorando sul piano psico-emozionale, il praticante di Yoga riesce a definire meglio il proprio cammino esistenziale, servendosi di insegnamenti spirituali universali e divenuti nel tempo patrimonio comune dell’umanità.

Le tecniche dello Yoga servono ad armonizzare il sistema corpo-energia-mente, e lasciano scaturire nel praticante forza, determinazione, chiarezza di idee.

Asana.

Le posizioni dello Yoga (sanscrito: asana), concepite per aumentare la flessibilità del corpo e il tono muscolare, attivano il sistema cardio-circolatorio, tonificano il sistema nervoso e favoriscono conseguentemente il controllo delle proprie emozioni e la concentrazione.

Praticando gli asana si riducono le tensioni muscolari e mentali e si acquisisce una corretta statica posturale.

L’esecuzione di asana si accompagna a un senso di benessere e di stabilità non solo fisica: nell’assumerli si evita qualsiasi forzatura o atteggiamento competitivo.

Si sviluppa la capacità di focalizzare l’attenzione contemporaneamente su corpo, respiro emente, accrescendo la consapevolezza dei processi fisici e psichici.

Pranayama.

Le numerose tecniche di respirazione ci aiutano a contrastare l’eccesso di stress, ridurre i disturbi del sonno, aumentare la facoltà di controllo e gestione della sfera psico-emotiva.

Nel Pranayama ritroviamo tutte le tecniche di controllo cosciente dell’energia, tese a:

  • aumentare la captazione dell’energia vitale (prana);
  • migliorare l’assorbimento e la distribuzione del prana stesso nel corpo umano.

Rispettando il principio di progressione, si inizia dal “recupero” di una corretta respirazione di base che include la riattivazione del diaframma.

Si procede poi verso tecniche più complesse che utilizzano la ritenzione del respiro e i bandha (particolari contrazioni muscolari localizzate).

Concentrazione e Meditazione.

Allo scopo di calmare l’iperattività e la dispersione della mente vengono insegnati metodi di rilassamento psico-fisico e, in seguito, specifiche tecniche di concentrazione e meditazione.

Con la pratica costante e regolare, la meditazione attiva la sfera intuitiva e aumenta la creatività personale: si rivelano le grandi potenzialità latenti in ognuno, capaci di direzionare il nostro cammino evolutivo.