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Reiki: cos’è, a cosa serve, perché è così utile per il riequilibrio psico-fisico dell’uomo e della donna. Curare con l’energia.

Il Reiki è una forma complementare di riequilibrio, benessere ed evoluzione personale che rientra nelle terapie non convenzionali bio-energetiche. Nato agli inizi del 1900, esattamente nel 1922 dal Maestro Mikao Usui, un uomo di grande cultura, il Reiki iniziò a diffondersi solo a partire dal 1988. Mikao Usui nato in Giappone il 15 agosto 1865, dopo aver appreso e interiorizzato l’essenza della filosofia, della psicologia e della teologia, iniziò a comprendere meglio ciò che oggi chiamiamo Reiki.

Il Reiki come accennato è un metodo di riequilibrio che ha origine giapponese, che si basa sul concetto energetico del corpo umano, ovvero che possa incanalare e trasmettere l’energia dell’Universo (dimensione di cui facciamo parte), ed utilizzarla a scopo terapeutico.

Comprendo che per molti professionisti di scienza, questo risulterà poco comprensibile ma abbiate fiducia e continuate a leggere.

Il reiki quindi è una pratica spirituale (non è una religione e non è una forma di cura), e viene utilizzata per armonizzare e riequilibrare il corpo e la mente dallo stress al fine di raggiungere un migliore livello di benessere favorendo il rilassamento e la pace interiore.

Il reiki permette ad ognuno di noi, di ritrovare la quiete interiore, stimolando i normali processi di auto-guarigione e propulsione al reagire.

Il Reiki è un metodo molto efficace per entrate in contatto con se stessi restando in ascolto interiore.

Etimologia e un po’ di storia del Reiki.

  • REI – significa energia universale, saggezza o potere superiore;
  • KI – indica l’energia vitale individuale e la forza interiore.

L’unione di questi due concetti danno forma al Reiki cioè “energia vitale universale.

E pensare che ancor prima che il Reiki secondo il metodo tradizionale del Maestro Mikao Usui, nel 1914 Matiji Kawakami, un terapeuta giapponese, sviluppò il Reiki Ryoho pubblicando nel 1919 un’opera dal titolo “Reiki Ryoho to Sono Koka”, Reiki healing and its Effect.

Altri stili di Reiki in uso erano Reikan Tonetsu Ryoho sperimentato da Reikaku Ishinuki, Senshinryu Reiki Ryoho creato da Kogetsu Matsubara e Seido Reishojutsu ideato da Reisen Oyama.

Mikao Usui si recò sul monte Kurama in meditazione digiunando per ben 21 giorni e fu allora che egli ricevette l’energia Reiki (entrò in connessione profonda con se stesso diventando un tutt’uno con l’energia universale) dalla quale sperimentò il suo personale stile di Reiki Ryoho.

Da li in poi decise dopo averlo sperimentato sulla sua famiglia e sugli altri, di divulgare la sua grande potenzialità ai fini della crescita interiore e consapevolezza, che decise di aprire una clinica a Tokyo nel 1922 che estese nel febbraio del 1925 a Nakano. Il Dr. Usui morì precocemente all’età di 61 anni il 9 marzo del 1926 dopo essersi ammalato durante la sua permanenza a Fukuyama.

Come agisce il Reiki e come viene praticato. Quali sono i suoi benefici.

Ovviamente in questo caso parliamo di anatomia e fisiologia energetica, rappresentata da un corpo fisico ma anche da un corpo energetico che si traduce e dirama attraverso i Chakra, Meridiani e Nadi. L’energia si propaga attorno a noi in un campo molto più ampio che si chiama Aura. Tutto questo insieme interconnesso di energia scorre liberamente in noi ma viene alterato da stress e bassa vibrazione ( intesa come un insieme di reazioni all’ambiente, alla quotidianità, ai processi comunicativi, ai rapporti interpersonali, al lavoro ecc… che portano, se mal gestiti, ad un disequilibrio e disarmonia).

Le mani di un Operatore Reiki (prevede una formazione minima del Primo livello fino ad arrivare se lo si desidera al Maestrato), vengono poste secondo una sequenza definita dall’operatore o a sequenza libera sul corpo della persona in corrispondenza dei vortici energetici (Chakra) sbloccando così il normale fluire dell’energia vitale.

Il reiki agisce sul nostro corpo portando una sensazione di pace interiore, di calma, di sicurezza, di empatia, di liberazione delle tensioni, scioglie spesso blocchi emotivi, aiuta a rilassarsi e a lasciare andare tutto ciò che in quel momento o periodo crea disagio e blocchi interiori.

Il reiki ovviamente non è una psicoterapia e non cura ma riequilibra e aiuta a mantenere e/o ad ottenere uno stato di rilassamento e quiete.

Una seduta Reiki dura circa 60 minuti e viene praticata da professionisti formati e attivati (ogni livello reiki necessita di una formazione e attivazione da parte di un Master Reiki).

Beh sicuramente è curioso, anche perché siamo immersi nella medicina tradizionale, ma è altrettanto curioso comprendere la potenzialità dell’olistica e della medicina complementare per il benessere dell’uomo inteso come unione del corpo, dell’ambiente, dello spirito, della mente e delle emozioni.

Una collaborazione multi-professionale associata all’integrazione delle cure complementari e quindi anche dell’olistica rappresenterebbe a mio modesto parere un grande traguardo che porterebbe nei processi di cura una considerazione maggiore della salute della persona e quindi della collettività.

Molti ospedali hanno inserito la pratica Reiki per esempio in ambito oncologico ma non solo, per la gestione del dolore, dell’ansia, dello stress. In USA diverse aziende lo mettono a disposizione dei propri dipendenti.

Interessante sarebbe avviare un progetto per gli operatori sanitari che lavorano senza freni, 24 h al giorno, per permettere loro di attenuare e di prevenire il fenomeno del Burn-out.

Nota bene: le cure complementari e i trattamenti olistici non sono da intendersi in nessun caso sostituti della medicina tradizionale.

Ecco alcuni studi sul Reiki e tocco terapeutico provenienti dalla letteratura scientifica.

  • “A Practice-Based Theory of Healing Through Therapeutic Touch: Advancing Holistic Nursing Practice – Journal of Holistic Nursing – First Published August 18, 2017;
  • Effect of Reiki Therapy on Pain and Anxiety in Adults: An In-Depth Literature Review of Randomized Trials with Effect Size Calculations. – Pain Manag Nurs. HHS PA 2014 feb 28;
  • The Effect of reiki on pain: A meta-analysis – Melike Demir Dogan clinicalkey – ComplementaryTherapies in Clinical Practice, 2018-05-01 Fascicolo 31, Pg 348-387;
  • An Integrative Review of Scientific Evidence for Reconnective Healing – Journal of Alternative and Complementary Medicine Published online 2017 Aug 01.

Concludo invitandovi a riflettere sui 5 principi del reiki:

  • Non essere adirato;
  • Non ti preoccupare;
  • Sii grato;
  • Lavora sodo (su te stesso);
  • Sii gentile verso i tuoi simili;
  • Alla mattina e alla sera siedi nella posizione di Gassho e ripeti queste parole: la voce alta è nel tuo cuore;
  • Mikao Usui, Per l’evoluzione del corpo dell’anima.

Un Ringraziamento Speciale va alla mia Insegnante nonché Reiki Master J.M. per avermi trasmesso l’amore, le abilità e la consapevolezza di questa disciplina. Grazie.

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