Firmato il nuovo contratto collettivo nazionale del comparto sanità 2022-2024, che prevede importanti aumenti salariali, arretrati per infermieri, ostetriche e OSS, e maggiori tutele professionali. L’accordo, firmato da Nursind, Fials, CISL e NurSing UP ma non da CGIL e UIL, introduce anche una tariffa oraria nazionale per prestazioni aggiuntive, riconoscimenti per straordinari, flessibilità lavorativa e specifiche misure di supporto come formazione ECM e tutela contro aggressioni. Gli arretrati per il biennio 2024-2025 sono significativi, con importi che superano spesso i 1.500 euro e arrivano a oltre 2.300 euro per ostetriche neoassunte.
Novità principali del contratto.
Il nuovo CCNL presenta diverse innovazioni:
- Riconoscimento dello straordinario fino a 5.000 euro anche per incarichi fino al 50% dell’incarico base.
- Sperimentazione della settimana corta di 4 giorni in alcune unità.
- Flessibilità dei turni per supporto alle famiglie monoparentali.
- Formazione ECM obbligatoria garantita in orario di lavoro e a carico dell’azienda, con un minimo di 24 ore annue.
- Ferie solidali e retroattive, accesso facilitato al part-time e al lavoro agile.
- Tutela contro aggressioni e supporto psicologico per il personale.
- Premi e indennità specifiche per infermieri, ostetriche e operatori del pronto soccorso.
Arretrati e aumenti specifici.
Gli arretrati per il periodo 2024-2025 variano in base ai ruoli e alle qualifiche:
- OSS con arretrati da 1.154 a 1.386 euro.
- Ostetriche da 1.679 a 2.327 euro.
- Infermieri da 982 a 1.630 euro.
Gli aumenti comprendono lo stipendio tabellare, indennità di specificità, di tutela del malato, e un’indennità di pronto soccorso di 300 euro mensili per chi lavora in PS.
Chi ha firmato e chi no.
Il contratto è stato siglato da Nursind, Fials, CISL e NurSing UP, che sottolineano i significativi miglioramenti sia economici sia nelle condizioni di lavoro. CGIL e UIL si sono astenute dalla firma, motivando la loro scelta con insoddisfazione su aspetti economici e normativi, anche se i dettagli delle loro obiezioni non sono ancora pubblicamente noti.
Questo nuovo contratto rappresenta una svolta significativa nel comparto sanità con incrementi economici importanti e nuove tutele lavorative, seppur non condiviso da tutte le sigle sindacali. È una risposta concreta alle richieste di miglioramento delle condizioni di lavoro e dei compensi per migliaia di professionisti sanitari italiani.
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