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12 Dic 2025, Ven

Fials Milano. Infermieri continuano a scappare via. Servono seri incentivi per trattenerli.

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Il Veneto ha mostrato che si può fare. Ora la Lombardia deve smettere di tergiversare e agire. Questo l’appello lanciato da FIALS Milano, che interviene con decisione sul tema della grave carenza di personale infermieristico.

La Regione Veneto ha recentemente annunciato una serie di misure straordinarie per far fronte all’emorragia di operatori sanitari. Tra queste, spicca un contributo diretto di 3.000 euro a ogni nuovo iscritto ai corsi di laurea in Infermieristica: una scelta concreta, che intende contrastare il calo delle immatricolazioni e rilanciare l’attrattività della professione.

Per Mauro NobileSegretario Generale di FIALS Milano, “il Veneto ha fatto una mossa intelligente. Ma a Milano la situazione è ancora più grave e richiede interventi più incisivi. Qui il costo della vita è semplicemente insostenibile per un infermiere. L’affitto di un bilocale supera facilmente i 1.000 euro al mese, un abbonamento ai mezzi costa più di 400 euro l’anno, e stipendi fermi da anni non bastano più nemmeno per arrivare alla seconda settimana.”

“Concordo sul fatto che servano misure di welfare concreto: agevolazioni fiscali, trasporti gratuiti, case accessibili. Basta con i tavoli e le promesse. O si interviene adesso, o gli Infermieri continueranno a fuggire e nessuno potrà più parlare di eccellenza lombarda.”

I numeri confermano l’emergenza: oltre 12.000 infermieri mancano oggi in Lombardia, e più di 320 si sono dimessi nei primi cinque mesi del 2025 solo nell’Area Metropolitana di Milano. Il rapporto infermieri/abitanti è inchiodato a 5,4 ogni 1.000, contro i 9,7 della media OCSE, e le iscrizioni universitarie continuano a diminuire.

Il Veneto ha avuto il coraggio di fare una scelta politica chiara, mettendo risorse vere. La Lombardia, e soprattutto Milano, non possono permettersi l’inerzia. Senza un pacchetto di misure urgenti per sostenere chi lavora nel pubblico, qui non resterà più nessuno a prendersi cura dei cittadini” – conclude Nobile.

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