La FIALS Emilia-Romagna lancia un durissimo attacco contro il Governatore Michele de Pascale e contro la gestione della sanità pubblica regionale, denunciando una gravissima emergenza assunzioni che sta mettendo in ginocchio ospedali, pronto soccorso e servizi territoriali.
Secondo la FIALS, in tutte le aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna esiste ormai una carenza strutturale di personale sanitario, tecnico e socio-sanitario che costringe migliaia di operatori a sostenere carichi di lavoro insostenibili, doppi turni e continue richieste di straordinario per poter garantire persino il diritto alle ferie dei colleghi.
“Ormai nella sanità pubblica dell’Emilia-Romagna si va in ferie solo se qualcun altro accetta di fare un doppio turno. Questa non è organizzazione sanitaria, è sfruttamento istituzionalizzato del personale”, denuncia Alfredo Sepe, Segretario Regionale FIALS Emilia-Romagna.
La FIALS evidenzia come le aziende sanitarie regionali arrivino a spendere circa 13 milioni di euro all’anno in lavoro straordinario, una cifra enorme che dimostra il totale fallimento della programmazione regionale sul personale.
“Invece di assumere stabilmente infermieri, OSS, ostetriche, tecnici sanitari e personale necessario a garantire sicurezza e qualità assistenziale, si continua a spremere gli operatori già in servizio fino allo stremo fisico e psicologico. Una politica miope che sta distruggendo il benessere organizzativo e mettendo a rischio la qualità delle prestazioni clinico-assistenziali a favore dell’utenza.”
La FIALS Emilia-Romagna chiede con forza:
l’immediato sblocco delle assunzioni in tutte le aziende sanitarie regionali;
il ripristino degli organici necessari per garantire ferie, riposi e diritti contrattuali;
un piano straordinario regionale di reclutamento del personale sanitario;
la riduzione immediata dei doppi turni e dei carichi di lavoro eccessivi;
il rispetto della sicurezza degli operatori e della qualità assistenziale per i cittadini.
“Non è più tollerabile che gli operatori sanitari paghino sulla propria pelle le mancanze della politica regionale. Il Governatore De Pascale deve assumersi la responsabilità di una situazione ormai fuori controllo. La sanità emiliano-romagnola rischia un collasso organizzativo senza precedenti.”
La FIALS annuncia inoltre che, in assenza di risposte concrete e immediate da parte della Regione Emilia-Romagna, il sindacato è pronto ad avviare iniziative di mobilitazione fino alla proclamazione di uno sciopero regionale della sanità pubblica.
“Le assunzioni devono diventare una priorità assoluta. Servono operatori per garantire cure sicure ai cittadini, ma anche per restituire dignità ai lavoratori della sanità che oggi vengono utilizzati come tappabuchi permanenti per coprire le falle di un sistema sempre più fragile.”
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