Ferie dopo la malattia o malattia subito dopo le ferie? È uno dei dubbi più frequenti tra infermieri, OSS e professionisti sanitari, soprattutto durante il periodo estivo, quando si concentrano le richieste di ferie e aumentano le assenze per motivi di salute.
La convinzione più diffusa è anche una delle più sbagliate: “Devi rientrare almeno un giorno in servizio prima di poter andare in ferie”. Questa risposta continua a circolare nei reparti, nei gruppi social e nei forum dedicati agli operatori della sanità, ma non trova alcun riscontro nella normativa vigente.
Facciamo chiarezza su cosa prevedono realmente la legge, il Contratto collettivo nazionale e gli orientamenti dell’ARAN.
Ferie dopo la malattia: è davvero obbligatorio rientrare al lavoro?
La risposta è no.
Nessuna disposizione di legge né alcuna norma contrattuale impone al lavoratore di rientrare in servizio per almeno un giorno tra un periodo di malattia e uno di ferie.
Questo significa che, se il dipendente termina il periodo di malattia e ha già richiesto le ferie, può fruirne immediatamente, purché vi sia stata la preventiva autorizzazione del datore di lavoro.
A chiarirlo è anche l’ARAN, che nel parere del 14 ottobre 2014 ha precisato che:
“Nessuna disposizione, legale o contrattuale, vieta in assoluto la fruizione delle ferie da parte del dipendente dopo un periodo di assenza per malattia.”
L’Agenzia ricorda però che le ferie non sono automatiche: il lavoratore deve presentare una richiesta e attendere l’autorizzazione del dirigente o del datore di lavoro.
In sostanza, l’obbligo di rientrare in reparto per una giornata prima delle ferie è un falso mito che continua a essere tramandato anche tra molti operatori sanitari.
Perché ferie e malattia sono due istituti diversi.
Le ferie rappresentano un diritto costituzionalmente garantito e servono al recupero delle energie psicofisiche del lavoratore.
La malattia, invece, tutela il dipendente che si trova in una condizione di temporanea incapacità lavorativa a causa di una patologia e ha come obiettivo la guarigione.
Proprio perché hanno finalità differenti, una non esclude automaticamente l’altra.
Malattia dopo le ferie: il lavoratore mantiene tutti i suoi diritti.
Se un infermiere, un OSS o un altro professionista sanitario si ammala al termine delle ferie, può usufruire normalmente dell’assenza per malattia.
Le ferie non riducono il periodo di comporto e la malattia non comporta la perdita dei giorni di ferie maturati.
Si tratta di due istituti autonomi che producono effetti diversi e sono disciplinati separatamente.
Si possono chiedere le ferie durante la malattia?
La risposta è sì, ma non basta la volontà del lavoratore.
In alcune situazioni il dipendente può chiedere di interrompere la malattia e utilizzare le ferie maturate, ad esempio per evitare il superamento del periodo di comporto, cioè il limite massimo di assenze oltre il quale il datore di lavoro può procedere al licenziamento.
Tuttavia, la richiesta deve essere autorizzata.
Una recente pronuncia della Corte di Cassazione ha infatti ribadito che il lavoratore non può decidere autonomamente di sostituire il periodo di malattia con le ferie. L’eventuale trasformazione dell’assenza è possibile solo con il consenso del datore di lavoro, che deve valutare anche le esigenze organizzative dell’azienda o dell’amministrazione.
Cosa succede se ci si ammala durante le ferie?
Quando la malattia insorge mentre il lavoratore è già in ferie, queste vengono sospese, purché la patologia venga tempestivamente comunicata e certificata.
Da quel momento l’assenza viene considerata malattia e il lavoratore potrà recuperare successivamente i giorni di ferie non goduti.
Durante il periodo di malattia restano inoltre possibili le visite fiscali disposte dall’INPS.
E se la malattia arriva prima delle ferie?
Anche questa situazione è molto frequente.
Se il lavoratore si ammala prima dell’inizio delle ferie già autorizzate, il periodo di malattia prevale sulle ferie.
Una volta terminata la malattia:
- se il periodo di ferie non è ancora trascorso, il dipendente può iniziarle immediatamente, previa autorizzazione già concessa o confermata;
- se invece il periodo originariamente programmato è ormai terminato, le ferie dovranno essere riprogrammate in un momento successivo.
Attenzione alle false convinzioni.
Molti infermieri, OSS e professionisti sanitari continuano a credere che esista un obbligo di rientrare in servizio tra malattia e ferie. In realtà, questa regola non è prevista né dalla legge né dai contratti collettivi.
Ciò che conta è rispettare le procedure previste:
- certificare regolarmente la malattia;
- richiedere le ferie nei tempi previsti;
- ottenere l’autorizzazione del datore di lavoro;
- comunicare tempestivamente eventuali variazioni.
Conoscere la normativa consente di evitare errori, interpretazioni errate e inutili contenziosi. Per questo è importante affidarsi sempre ai riferimenti ufficiali e non alle informazioni, spesso inesatte, che circolano nei corridoi degli ospedali o sui social network.
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