contatore visite gratuito
Ultime notizie!
8 Mar 2026, Dom

Fausta Bonino è ufficialmente una Infermiera Killer. La conferma della Cassazione è inequivocabile.

Condividi contenuto

Ascolta l'articolo

La Corte di Cassazione ha reso note le motivazioni con cui ha confermato la condanna all’ergastolo per Fausta Bonino, l’ex infermiera dell’ospedale Villamarina di Piombino riconosciuta colpevole di aver ucciso quattro pazienti tra il 2014 e il 2015 somministrando dosi letali di eparina. Sebbene manchi un movente chiaro e definito, i giudici hanno sottolineato come, nel diritto penale, l’assenza di movente non escluda la responsabilità se gli elementi probatori, anche indiziari, risultano solidi e coerenti. Nel caso di Bonino, la Corte ha evidenziato un profilo personale problematico, caratterizzato da depressione non adeguatamente trattata, difficoltà familiari, crisi epilettiche, disagio sul lavoro e un atteggiamento distaccato di fronte ai decessi.

L’ex infermiera era stata arrestata nel 2016 con accuse che inizialmente riguardavano dieci omicidi volontari e un tentato omicidio, tutti collegati al suo ruolo nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale. Pur essendo stata assolta in appello, la sentenza venne annullata dalla Cassazione che dispose un nuovo processo d’appello, seguito dalla conferma della condanna per quattro omicidi. La pronuncia attuale archivia definitivamente il caso con la condanna inappellabile.

I giudici hanno respinto la richiesta della difesa di considerare come valido il primo appello assolutorio e hanno ribadito che nel giudizio di legittimità non è consentita una rivalutazione dei fatti, confermando che ogni elemento raccolto forma una “catena logica” che sostiene la condanna.

Fausta Bonino ha sempre proclamato la propria innocenza, accusando la giustizia di aver cercato un capro espiatorio e denunciando come il vero colpevole sia ancora libero. Tuttavia, per la Corte l’esclusività della presenza dell’infermiera nel reparto durante i decessi e l’insieme delle prove indiziarie sono sufficienti a escludere ragionevoli dubbi.

Con questa sentenza si chiude definitivamente un lungo e complesso iter giudiziario iniziato più di dieci anni fa, segnando una pagina importante nelle cronache giudiziarie italiane sui casi di “infermieri killer”.

Seguici anche su:

  • Gruppo Telegram: Concorsi in Sanità – LINK
  • Gruppo Telegram: AssoCareNews.it – LINK
  • Gruppo Telegram: Infermieri – LINK
  • Gruppo Telegram: Operatori Socio Saniari (OSS) – LINK
  • Gruppo Facebook: Concorsi in Sanittà – LINK
  • Pagina Facebook: AssoCareNews.it – LINK
  • Gruppo Facebook: AssoCareNews.it –LINK
  • Gruppo Facebook: Operatori Socio Sanitari – LINK
  • Gruppo Telegram: ECM Sanità – LINK
  • Gruppo Facebook: ECM Sanità – LINK

Per contatti:

Autore