L’Assemblea generale di Medici Senza Frontiere (MSF) ha segnato un momento storico per l’organizzazione umanitaria: Ettore Mazzanti, infermiere pediatrico con oltre vent’anni di esperienza sul campo, è stato eletto nuovo Presidente.
Nato a Bologna nel 1964, Mazzanti porta con sé un bagaglio umano e professionale unico, maturato in contesti di guerra e crisi croniche, dall’Angola all’Africa Orientale fino al Medio Oriente. La sua elezione sottolinea l’importanza della visione infermieristica nei processi di cura e leadership internazionale.
Dalla corsia pediatrica alla leadership umanitaria
Mazzanti ha iniziato il suo percorso con MSF nel 2002. Nonostante l’esperienza in oncologia pediatrica in Italia, l’impatto con la realtà angolana e la malnutrizione infantile ha ridefinito la sua prospettiva:
“I bambini non mentono in nessuna parte del mondo… Quello che vivono lo vedi. Questa esperienza cambia il modo in cui guardi le cose: non riesci più ad addolcire la realtà o a prendere distanza dal dolore.”
Questa sensibilità, unita a ruoli di coordinamento e gestione delle risorse umane (career manager), ha permesso a Mazzanti di sviluppare una comprensione profonda non solo dei bisogni dei pazienti, ma anche delle dinamiche dei team multiprofessionali che operano nelle emergenze.
Il valore dell’infermiere al vertice
Nonostante il nome “Medici Senza Frontiere” richiami le origini dell’organizzazione (fondata da medici e giornalisti), oggi MSF è un ecosistema complesso di professionisti. Secondo il neo-presidente, l’infermiere ricopre un ruolo chiave nel tenere insieme i vari livelli della cura:
- Clinico: competenza tecnica e prontezza d’intervento.
- Umano e Relazionale: la capacità di stare accanto alla persona.
- Sinergico: favorire il “gioco di squadra” tra medici, logisti e amministrativi.
La Campagna: “Proteggere la missione medica”
Una delle prime sfide del mandato di Mazzanti riguarda la sicurezza del personale sanitario. Negli ultimi dieci anni, gli attacchi alle strutture sanitarie sono aumentati drasticamente.
I numeri dell’emergenza:
- 21 membri del personale MSF uccisi dal 2016.
- 15 incidenti gravi durante lo svolgimento del lavoro.
- 10 anni dalla Risoluzione 2286 del Consiglio di Sicurezza ONU, ancora troppo spesso ignorata.
MSF ha lanciato una petizione online rivolta alla comunità sanitaria italiana per chiedere al Governo impegni concreti affinché ospedali e ambulanze smettano di essere considerati obiettivi di guerra.
Un messaggio ai giovani infermieri
Nel concludere il suo primo intervento da Presidente, Mazzanti si rivolge alle nuove generazioni con un consiglio intriso di realismo e passione:
“È un lavoro che ti mette davanti alla vita degli altri senza filtri. Non basta essere bravi tecnicamente: serve una forma di presenza e attenzione che non si impara sui libri. Se capisci che è il tuo posto, diventa difficile lasciarlo.”
Il nuovo Consiglio Direttivo di MSF
Insieme a Ettore Mazzanti, la squadra che guiderà l’organizzazione è composta da professionisti di diverse aree:
| Nome | Ruolo | Professione |
|---|---|---|
| Martina Marchiò | Vicepresidente | Infermiera e coordinatrice sanitaria |
| Tommaso Fabbri | Vicepresidente | Farmacista e capomissione |
| Oussama Omrane | Consigliere | Mediatore interculturale |
| Tommaso Daunisi | Consigliere | Avvocato |
| Alessandra Oglino | Consigliere | ESG Manager |
| Francesco Virdis | Consigliere | Chirurgo d’urgenza |
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