Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia attacca il Direttore Generale della ASL Taranto, Vito Gregorio Colacicco (citato erroneamente come Decaro nel lancio di agenzia), chiedendo lo sblocco immediato delle graduatorie per le Case di Comunità.
Il focus della questione.
La carenza di personale sanitario in Puglia continua a essere un tema caldo, specialmente nell’area di Taranto. Al centro del dibattito c’è l’appello di Renato Perrini, consigliere regionale, che punta il dito sulla gestione dei concorsi e delle assunzioni. L’obiettivo è chiaro: integrare 60 nuovi operatori sanitari indispensabili per il funzionamento delle Case di Comunità.
Perché queste assunzioni sono urgenti?
Le Case di Comunità rappresentano il pilastro della nuova assistenza territoriale prevista dal PNRR. Senza personale qualificato, queste strutture rischiano di rimanere “scatole vuote”. Secondo Perrini, la procedura concorsuale deve essere conclusa senza ulteriori indugi per:
- Garantire i livelli essenziali di assistenza (LEA).
- Alleggerire il carico di lavoro degli ospedali tarantini, ormai allo stremo.
- Dare seguito alle graduatorie già esistenti, valorizzando i professionisti che hanno superato le prove.
Le dichiarazioni di Renato Perrini.
”Non possiamo più permetterci ritardi. La salute dei cittadini tarantini non può aspettare i tempi della burocrazia. Chiedo che vengano concluse immediatamente le procedure per l’assunzione dei 60 infermieri destinati al territorio.”
Perrini sottolinea come la provincia di Taranto viva una situazione di particolare fragilità sanitaria e come il potenziamento della medicina territoriale sia l’unica via per evitare il collasso del sistema.
Cosa sono le Case di Comunità?
Queste strutture sono progettate per essere il punto di riferimento dei cittadini per:
- Assistenza primaria e specialistica.
- Prevenzione e promozione della salute.
- Gestione delle cronicità, riducendo gli accessi impropri al Pronto Soccorso.
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