contatore visite gratuito
Ultime notizie!
4 Dic 2025, Gio

Emergenza infermieri: la toppa degli “Assistenti Infermieri” non basta. “Colpa di scelte politiche sbagliate, il governo cambia rotta!”.

Condividi contenuto

Ascolta l'articolo

La sanità italiana si dibatte in una crisi cronica di personale infermieristico, un problema che negli anni è diventato una vera e propria emorragia. L’ultima soluzione proposta, l’introduzione degli “Assistenti Infermieri” da parte della Conferenza Stato-Regioni, è vista da molti come un palliativo insufficiente, una “toppa” che non risolve le radici del problema.

Luca Gusperti, Presidente Nazionale dell’Associazione IO Sono OSS, non usa mezzi termini per denunciare le criticità e le responsabilità.

Gli Assistenti Infermieri: una soluzione tampone? “Gli assistenti infermieri – in teoria gli ex operatori socio-sanitari con formazione complementare in assistenza sanitaria – dovrebbero prendere il posto degli ex infermieri generici”, spiega Gusperti. “Con questa nuova figura di supporto agli infermieri, si spera di contenere la problematica della carenza. Ma è una visione miope.”

Secondo Gusperti, la vera origine del deficit di infermieri risiede in scelte politiche sbagliate, maturate “da diversi anni sulla politica della ex IPASVI, ora FNOPI”.

L’errore della “universitarizzazione” e la fuga verso Medicina Il dito viene puntato contro la decisione di abolire le scuole professionali per infermieri a favore del corso di laurea universitario. “Questo è stato un errore in assoluto”, afferma Gusperti. “Gli allievi, una volta terminato il corso, preferiscono proseguire gli studi verso l’area medica ed è proprio qui che fuoriesce il problema della mancanza di infermieri.”

Una formazione accademica spinge molti a vedere l’infermieristica come un trampolino di lancio, piuttosto che come un punto di arrivo, deviando risorse preziose verso altre professioni e lasciando sguarnite le corsie degli ospedali e i servizi territoriali.

Infermieri stranieri per colmare il gap: un affronto al personale italiano La conseguenza di queste politiche, sottolinea Gusperti, è lampante e preoccupante: “Sia le regioni che lo stato centrale vanno a reperire in altri stati gli infermieri per coprire il gap, a discapito di personale italiano.” Una scelta che non solo evidenzia il fallimento delle politiche interne di formazione e valorizzazione, ma che penalizza anche i professionisti italiani, spesso costretti a condizioni lavorative e retributive non competitive.

L’Associazione IO Sono OSS, forte di otto anni di impegno nell’area socio-sanitaria e assistenziale, lancia un monito chiaro alle istituzioni: è ora di affrontare il problema alla radice, rivedendo le politiche formative e valorizzando la professione infermieristica nel suo complesso, prima che l’emergenza diventi irreversibile.

Seguici anche su:

  • Gruppo Telegram: Concorsi in Sanità – LINK
  • Gruppo Telegram: AssoCareNews.it – LINK
  • Gruppo Telegram: Infermieri – LINK
  • Gruppo Telegram: Operatori Socio Saniari (OSS) – LINK
  • Gruppo Facebook: Concorsi in Sanittà – LINK
  • Pagina Facebook: AssoCareNews.it – LINK
  • Gruppo Facebook: AssoCareNews.it –LINK
  • Gruppo Facebook: Operatori Socio Sanitari – LINK
  • Gruppo Telegram: ECM Sanità – LINK
  • Gruppo Facebook: ECM Sanità – LINK

Per contatti:

Autore