Condividi contenuto
Scene di grande pressione questa mattina al pronto soccorso del Policlinico di Foggia, dove alle 11:52 si è registrato un vero e proprio “pieno” di ambulanze: ben 20 mezzi di soccorso in attesa di poter affidare i pazienti alle cure del personale medico. Un’immagine che fotografa una situazione ormai sempre più frequente nei principali ospedali italiani, ma che solleva interrogativi urgenti sulla gestione delle emergenze.
Il 70% delle chiamate non sono gravi.
Secondo quanto riferito dagli operatori sanitari in coda, solo una minima parte dei casi trattati questa mattina era realmente urgente. “Il 70% delle chiamate sono per trasporti e accompagnamenti”, spiegano, evidenziando come la maggior parte degli accessi in pronto soccorso avvenga per situazioni di minore gravità o addirittura non urgenti. Tra i casi più seri, anche alcuni feriti di un incidente stradale avvenuto in via San Severo, ma sono la minoranza rispetto al totale.
L’appello degli Operatori: “serve responsabilità, così il Sistema 118 collassa”.
Lo sfogo degli operatori è chiaro: “L’utenza dovrebbe limitare il ricorso al 118 e, di riflesso, al pronto soccorso, solo ai casi più importanti, altrimenti si va al collasso. Bisogna mettere un freno, trovare una soluzione”. Il rischio, infatti, è che il sovraccarico di richieste non urgenti rallenti l’intervento per chi ha davvero bisogno di cure tempestive, mettendo a rischio la salute dei pazienti più gravi e creando frustrazione tra i professionisti.
Un problema già segnalato.
Il fenomeno non è nuovo. Un recente dossier di FoggiaToday aveva già acceso i riflettori sui “numeri” del 118, evidenziando come la maggior parte dei casi trattati riguardi codici di minore gravità. Una tendenza che, se non invertita, rischia di paralizzare l’intero sistema di emergenza-urgenza.
Quali soluzioni possibili?
Gli operatori chiedono maggiore responsabilità da parte dei cittadini, ma anche interventi strutturali da parte delle istituzioni. Tra le possibili soluzioni:
- Campagne di sensibilizzazione per informare la popolazione sull’uso appropriato del 118 e del pronto soccorso.
- Rafforzamento della medicina territoriale e dei servizi di guardia medica, per gestire i casi meno gravi senza ricorrere al pronto soccorso.
- Filtri all’ingresso dei pronto soccorso, per indirizzare i pazienti verso percorsi più adatti alle loro esigenze.
Il “pieno” di ambulanze di oggi al Policlinico di Foggia è solo l’ultimo segnale di un sistema sotto pressione. Senza un cambiamento culturale e organizzativo, il rischio di collasso resta concreto. È necessario che tutti – cittadini, operatori e istituzioni – facciano la propria parte per garantire che il pronto soccorso resti un luogo di cura per chi ne ha davvero bisogno.
Seguici anche su:
- Canale Telegram Ufficiale – LINK
- Gruppo Telegram: Concorsi in Sanità – LINK
- Gruppo Telegram: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Telegram: Infermieri – LINK
- Gruppo Telegram: Operatori Socio Saniari (OSS) – LINK
- Gruppo Facebook: Concorsi in Sanittà – LINK
- Pagina Facebook: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Facebook: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Facebook: Operatori Socio Sanitari – LINK
- Gruppo Telegram: ECM Sanità – LINK
- Gruppo Facebook: ECM Sanità – LINK
Per contatti:
E-mail: redazione@assocarenews.it

