Il sistema di emergenza-urgenza pugliese è al bivio. Tra ambulanze usate come “taxi” e bilanci sanitari in rosso, arriva una proposta decisa da parte di chi il territorio lo vive ogni giorno: introdurre un ticket per le chiamate non urgenti al 118.
L’iniziativa porta la firma di Andrea Giuseppe Zicolillo (nella foto), infermiere del PET 118 di Orta Nova (FG), che ha indirizzato una lettera formale all’Assessore alla Sanità, Dott. Donato Pentassuglia, per chiedere interventi concreti contro l’uso improprio del servizio.

Zicolillo e Pentassuglia si sono incontrati proprio ieri. L’assessore ha riferito che terrà in seria considerazione la proposta avanzata da chi lavora nel Sistema 118 e ne conosce pregi e difetti.
Il problema: il 118 usato come Servizio di Trasporto.
Secondo quanto esposto nella proposta, il servizio 118 viene troppo spesso snaturato. I dati e le osservazioni sul campo tracciano un quadro preoccupante:
- Abuso del servizio: circa il 70-80% delle chiamate riguarda situazioni che non sono vere emergenze.
- L’illusione della precedenza: molti utenti chiamano l’ambulanza convinti di ottenere un accesso più rapido al Pronto Soccorso, saltando il triage.
- Vuoti operativi pericolosi: l’impegno di mezzi e personale per casi marginali impedisce la risposta tempestiva a vere emergenze vitali, mettendo a rischio chi ha realmente bisogno di soccorso.
- Costi inutili: ogni uscita impropria comporta uno spreco di carburante e l’occupazione di personale sanitario specializzato che potrebbe essere impiegato altrove.
La soluzione: “rieducare” tramite il Ticket.
La proposta non punta solo a far cassa, ma a una vera e propria rieducazione dell’utenza. I punti chiave suggeriti sono:
- Ticket per i Codici Verdi: introduzione di un pagamento per le prestazioni non urgenti, seguendo l’esempio di regioni come Emilia Romagna e Calabria.
- Revisione dei Codici Gialli: applicazione di un ticket minimo anche per i codici gialli che, dopo la valutazione in Pronto Soccorso, vengono declassati a verdi o bianchi.
- Revisione delle Esenzioni: per massimizzare l’effetto educativo, si propone di mantenere le esenzioni solo per redditi minimi (sotto gli 8.263,31 euro) e patologie croniche, eliminando quelle legate alla sola età, dato che gran parte delle chiamate improprie proviene da utenti over 65.
“L’introduzione di un ticket potrebbe sanare parte del bilancio della sanità regionale, colpita da un buco di non pochi milioni di euro”.
Non solo Ticket: il Modello 116117.
Oltre alla partecipazione alla spesa, Zicolillo suggerisce l’attivazione del numero unico 116117 per le cure non urgenti. Questo sistema, già attivo in Lombardia e Toscana, permetterebbe di:
- smistare le chiamate meno gravi verso ambulanze con soli soccorritori.
- lasciare le auto mediche e le ambulanze con infermiere libere per gli interventi tempo-dipendenti.
Un appello alla responsabilità.
Sebbene la proposta possa risultare impopolare, l’obiettivo è garantire che l’ambulanza arrivi in tempo quando la vita di qualcuno è davvero in pericolo. La palla passa ora alla Regione per valutare se trasformare questa proposta di buon senso in una realtà normativa.
La proposta di legge:
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