Il presidio foggiano, guidato dalla dottoressa Maria Teresa Gatta, si conferma leader mondiale nella riabilitazione robotica grazie a uno studio rivoluzionario su “Stroke” e un prestigioso premio all’innovazione a Exposanità.
SAN GIOVANNI ROTONDO – Non è solo un centro di cura, ma un vero e proprio polo di innovazione globale. Il Presidio residenziale “Gli Angeli di Padre Pio” di San Giovanni Rotondo ha recentemente ottenuto due straordinari riconoscimenti che proiettano la sanità della Capitanata ai vertici della ricerca scientifica internazionale e della riabilitazione neurologica.
1. La svolta nel recupero post-ictus: lo studio su “Stroke”.
Il primo grande traguardo arriva dalle pagine di “Stroke”, una delle riviste scientifiche più autorevoli al mondo nel campo delle malattie cerebrovascolari. La pubblicazione ha validato l’efficacia della terapia robotica nel recupero degli arti superiori per i pazienti colpiti da ictus in fase subacuta.
I numeri dello studio, che ha visto la partecipazione della dottoressa Maria Teresa Gatta e di un team di specialisti d’eccellenza (tra cui Russo, Pompilio, Mischitelli, Marino, Di Maggio e Di Blasio), sono inequivocabili:
- Miglioramento funzionale con robotica: +68,4%
- Miglioramento con terapia tradizionale: +31,8%
Grazie all’uso di tecnologie come l’esoscheletro “Armeo Power”, attivo nella struttura già dal 2011, i ricercatori hanno dimostrato come la stimolazione della neuroplasticità sia decisamente più efficace se supportata da sistemi robotizzati avanzati.
2. Premio Innovazione a Exposanità: il futuro è a misura di bambino.
Il secondo riconoscimento è stato assegnato a Bologna durante Exposanità, fiera leader del settore sanitario. Il progetto “AID2GAIT” ha vinto il premio nella categoria “Technology Innovation in Care”.
Sviluppato in collaborazione con prestigiosi atenei (Chieti-Pescara, Campania “Vanvitelli” e Università dell’Aquila), il progetto si concentra sulla riabilitazione dei bambini affetti da Paralisi Cerebrale Infantile. Attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale, dell’analisi cinematica e del sistema robotico “Lokomat”, l’équipe degli Angeli di Padre Pio è riuscita a creare terapie personalizzate e meno invasive, migliorando significativamente l’esperienza di cura dei piccoli pazienti.
Una medicina che guarda al futuro.
Questi successi dimostrano che l’integrazione tra clinica e ricerca non è solo possibile, ma necessaria. Sotto la guida della dottoressa Gatta, il Presidio si conferma un punto di riferimento dove la robotica diventa uno strumento umano, capace di restituire speranza e qualità della vita a chi affronta percorsi riabilitativi complessi.
“Questi risultati confermano il valore dei modelli integrati tra ricerca e clinica”, si legge nella nota del presidio, ribadendo che il futuro della riabilitazione passa inevitabilmente per l’innovazione tecnologica applicata con cuore e coscienza.
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