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Il problema della carenza di infermieri è cronico e acuto anche al Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, struttura scelta come punto di riferimento sanitario per gli atleti alle prossime Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Nonostante siano state già effettuate circa 500 assunzioni negli ultimi tempi, la domanda di personale infermieristico rimane insoddisfatta. I sindacati stimano infatti che servirebbero almeno 100 professionisti in più per garantire turni sostenibili e cure di qualità.
Turni lunghi e carichi di lavoro insostenibili.
Molti infermieri raccontano di dover affrontare turni massacranti, con doppi turni e fino a 12 ore consecutive in sala operatoria. Michela, un’infermiera, ha descritto settimane con tre turni di 12 ore, una situazione che ha imposto una notevole fatica fisica e mentale. A ottobre è stata comunicata una riduzione delle prestazioni aggiuntive, con conseguente recupero di parte dello stipendio da parte dell’azienda, aggiungendo frustrazione ai lavoratori.
Una crisi strutturale e sindacati allarmati.
La carenza di personale non è un fenomeno isolato e riguarda non solo il Niguarda ma molte strutture sanitarie in tutta Italia. La situazione è aggravata dalla gestione interna, tra blocchi ferie, turni pubblicati con ritardi e scarsa pianificazione, che compromettono la vita privata e la sostenibilità del lavoro del personale. I sindacati denunciano questa crisi come non più sostenibile e chiedono interventi concreti per migliorare le condizioni lavorative e garantire una sanità efficiente.
Le Olimpiadi tra sfide e organizzazione del personale.
Il Niguarda rappresenta una sfida particolare perché, oltre alla normale attività ospedaliera, dovrà garantire un’assistenza sanitaria di eccellenza durante le Olimpiadi invernali, con turni organizzati fino a 12 ore per moduli di 3-6 giorni. Anche il Villaggio Olimpico di Predazzo, cuore sanitario dell’evento, prevede turni massicci per medici, infermieri e operatori socio-sanitari, a fronte di una carenza complessiva di personale specializzato.
Questo quadro evidenzia la necessità di affrontare con urgenza la carenza infermieristica, migliorare la gestione del personale e riconoscere il sacrificio e il lavoro degli infermieri, soprattutto in una fase così delicata e sotto i riflettori internazionali come quella delle Olimpiadi invernali 2026 a Milano.

