Lun. Lug 22nd, 2024

Chi è l’Infermiere? E’ il professionista sanitario laureato in Infermieristica o in Infermieristica Pediatrica che è iscritto alla FNOPI e di conseguenza all’Albo nazionale di categoria.

L’Infermiere è il professionista sanitario laureato in Infermieristica. Secondo i requisiti basilari dalla normativa italiana ed europea (2005/36 e 2006/100) è responsabile della pianificazione e gestione dell’assistenza infermieristica generale. L’Infermiere Pediatrico, lo dice la normativa stessa, è l’operatore sanitario responsabile dell’assistenza infermieristica pediatrica. Tutte e due le figure devono essere iscritte alla Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (FNOPI) per poter prestare la loro opera professionale nel pubblico o nel privato.

Vai al Corso di Preparazione sul Concorso per Infermieri e Infermieri pediatrici.

L’Infermiere.

In altre parole, come riportato chiaramente nel suo Profilo Professionale, l’Infermiere si occupa di:

  • attività terapeutica;
  • palliativa;
  • riabilitativa;
  • educativa;
  • preventiva.

Tutte le sue azioni sono rivolte all’individuo, alla comunità e alla popolazione, svolte su pazienti sani o malati, al fine di recuperare uno stato di salute adeguato e prevenendo l’insorgenza di alterazioni morfo-funzionali dell’individuo e della comunità. Ove necessario si avvale del personale di supporto (gli Operatori Socio Sanitari – OSS) regolarmente formato.

L’attività professionale viene svolta in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o come libero professionista. Può lavorare in ospedale o sul territorio e anche in ambiti assistenziali ultra-specialistico: come nelle fabbriche, nei cantieri, sulle navi da crociera, sulle piattaforme petrolifere, in farmacia, nei centri prelievi, in famiglia e via discorrendo.

L’Infermiere Pediatrico.

E per essere più precisi, come scritto chiaramente nel suo Profilo Professionale, l’Infermiere Pediatrico si occupa di:

  • attività terapeutica;
  • palliativa;
  • riabilitativa;
  • educativa;
  • preventiva.

L’infermiere pediatrico, inoltre:

  1. partecipa all’identificazione dei bisogni di salute fisica e psichica del neonato, del bambino, dell’adolescente e della famiglia;
  2. identifica i bisogni di assistenza infermieristica pediatrica e formula i relativi obiettivi;
  3. pianifica, conduce e valuta l’intervento assistenziale infermieristico pediatrico;
  4. partecipa:
    • ad interventi di educazione sanitaria sia nell’ambito della famiglia che della comunità;
    • alla cura degli individui in età evolutiva nel quadro di programmi di promozione della salute e prevenzione delle malattie e degli incidenti;
    • all’assistenza ambulatoriale, domiciliare e ospedaliera dei neonati;
    • all’assistenza ambulatoriale, domiciliare e ospedaliera dei soggetti di età compresa fino a 18 anni affetti da malattie acute e croniche;
    • alla cura degli individui in età adolescenziale nel quadro dei programmi di prevenzione e supporto socio-sanitario.

E non è tutto:

  1. garantisce la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche;
  2. agisce sia individualmente sia in collaborazione con gli operatori sanitari e sociali;
  3. si avvale, ove necessario, del personale di supporto (gli OSS) per l’espletamento delle funzioni.

Le principali funzioni sono la prevenzione delle malattie, l’assistenza ai malati e ai disabili in età evolutiva e l’educazione sanitaria. Anche gli Infermieri Pediatrici possono lavorare nel pubblico, nel privato, in regime di dipendenza o di P.IVA.

Un po’ di storia.

Dalla Preistoria all’età storica.

Quando nascono gli Infermieri e l’assistenza sanitaria? Viaggio incredibile dalla preistoria ai tempi moderni.

È fortemente condivisa, all’interno della Disciplina infermieristica, l’idea che la moderna professione infermieristica affondi le sue radici in un’epoca remotissima, assumendo due connotati molto diversi tra loro, ma complementari, sia per i principi ispiratori, sia per la cronologia: l’assistenza e la cura infermieristica.

È storia all’interno dell’evoluzione del genere umano dal suo esordio e, questa, ne segue anche oggi il percorso, essendo figlia del genere umano stesso. L’assistenza, nella sua accezione più ampia e nella sua definizione più profonda, nasce istintivamente con il processo di ominazione, è ancestralmente patrimonio genetico intrinseco e segreto, primo seme di tutte quelle sue forme e sfumature, caratteristicamente e universalmente presenti in ogni società, cultura, etnia ed in ogni tempo.

Per ulteriori approfondimenti: Infermieri e assistenza sanitaria: dalla preistoria ai tempi moderni.

Autore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *