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5 Mar 2026, Gio

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Infermieri e medici della ASL costretti a usare le celle come spogliatoi. Il sindacato accusa: “Sicurezza inesistente e igiene precaria, serve un intervento urgente”.

La sanità penitenziaria nell’Oristanese finisce nell’occhio del ciclone. Il sindacato Nursing Up ha sollevato un grido d’allarme durissimo riguardo alle condizioni lavorative del personale sanitario (medici e infermieri) che opera all’interno degli istituti detentivi per conto della ASL di Oristano. Al centro della denuncia, una realtà fatta di spazi inadeguati, rischi per l’incolumità fisica e una cronica mancanza di rispetto per la dignità professionale.

Docce in cella e spogliatoi inesistenti.

Secondo quanto riferito dai rappresentanti sindacali, la carenza di spazi idonei ha raggiunto livelli paradossali. In assenza di spogliatoi dedicati, alcuni infermieri sarebbero stati ufficialmente invitati a utilizzare le celle dei detenuti per poter accedere ai servizi igienici e alle docce al termine dei turni di servizio.

“È inaccettabile che chi garantisce il diritto alla salute in contesti difficili debba subire tale umiliazione professionale”, spiegano dal sindacato.

Sicurezza al collasso: infermerie “aperte” ai detenuti.

Oltre alle carenze igieniche, Nursing Up punta il dito sulla sicurezza del perimetro sanitario. La denuncia evidenzia come:

  • il personale operi in aree con frequente libero accesso ai detenuti, rendendo difficile la gestione dei rischi.
  • gli ambienti destinati esclusivamente all’uso sanitario vengano talvolta utilizzati come alloggi temporanei per i ristretti, snaturando la funzione clinica dei locali.

Il sindacato ribadisce un concetto fondamentale: il contesto lavorativo deve essere nettamente delimitato e protetto dalle dinamiche tipiche della sorveglianza e della detenzione, per permettere ai sanitari di operare in serenità.

Il richiamo al Decreto 81/08: “Valutare i rischi psico-fisici”.

Marco Solinas (Dirigente Nursing Up e RLS ASL Oristano) e Diego Murracino (Responsabile Regionale Nursing Up Sardegna) hanno chiesto un intervento immediato alla Direzione Generale della ASL.

La richiesta è chiara: l’applicazione rigorosa del D.Lgs. 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro). È necessario che l’azienda proceda d’urgenza a:

  1. una nuova valutazione dei rischi specifici per l’ambiente penitenziario.
  2. un monitoraggio dello stato psico-fisico dei dipendenti, sottoposti a uno stress lavorativo aggravato dalle condizioni ambientali degradate.

Lo scenario in sintesi:

Criticità RilevateRichieste del Sindacato
Uso di celle come spogliatoi/docceLocali idonei e separati per il personale
Accesso incontrollato dei detenuti in infermeriaDelimitazione chiara e protetta delle aree sanitarie
Promiscuità tra uso sanitario e alloggiativoRipristino della destinazione d’uso degli ambienti
Stress correlato al rischio ambientaleValutazione urgente ex D.Lgs. 81/08

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