La XII Commissione Affari Sociali della Camera ha respinto l’emendamento al Disegno di legge delega sulle professioni sanitarie che proponeva di riconoscere la figura dell’odontotecnico come professione sanitaria. La decisione conferma l’attuale assetto normativo e mantiene distinta l’attività degli odontotecnici da quella svolta dagli odontoiatri.
Il provvedimento è stato accolto con favore dalla Commissione Albo Odontoiatri (CAO) nazionale della FNOMCeO, che nelle scorse settimane aveva espresso le proprie perplessità sulla proposta di modifica.
Respinta la proposta di riconoscimento.
L’emendamento, presentato con prima firma della deputata Ilenia Malavasi, puntava a inserire gli odontotecnici tra le professioni sanitarie. Nel corso dell’esame parlamentare, tuttavia, la Commissione ha scelto di non approvarlo.
Contestualmente è stato invece approvato un emendamento della relatrice Marta Schifone che prevede il riordino e l’aggiornamento delle figure ausiliarie delle professioni sanitarie, senza modificarne la natura giuridica.
CAO: “Scelta che tutela la sicurezza dei pazienti”.
Secondo la Commissione Albo Odontoiatri, la decisione rappresenta una conferma del principio della netta distinzione tra competenze sanitarie e attività tecnico-professionali.
Il presidente nazionale della CAO, Andrea Senna, ha evidenziato come l’odontotecnico svolga un ruolo fondamentale nella progettazione e nella realizzazione dei dispositivi medici odontoiatrici, ma senza effettuare prestazioni cliniche direttamente sul paziente, attività che rimane di esclusiva competenza dell’odontoiatra.
Per la Commissione, mantenere una chiara separazione tra i diversi profili professionali rappresenta una garanzia per la sicurezza delle cure e per la tutela dei cittadini.
Formazione universitaria sì, ma non nell’area sanitaria
La CAO ha precisato di non essere contraria a un percorso di crescita della professione di odontotecnico. Al contrario, ritiene possibile un rafforzamento della formazione anche attraverso percorsi universitari, purché inseriti nell’ambito delle discipline tecnico-ingegneristiche e non tra quelle sanitarie.
L’obiettivo sarebbe quello di valorizzare le competenze richieste dall’evoluzione tecnologica del settore, sempre più orientato verso la progettazione digitale, la manifattura avanzata e l’innovazione nella realizzazione dei dispositivi medici odontoiatrici.
Prosegue il confronto sulla riforma delle professioni sanitarie.
Il voto della Commissione rappresenta un passaggio importante nell’iter del Disegno di legge delega sulle professioni sanitarie, destinato a ridefinire diversi aspetti dell’organizzazione delle professioni del comparto salute.
La Commissione Albo Odontoiatri ha ribadito la disponibilità a collaborare con Parlamento e Governo affinché il percorso di riforma valorizzi tutte le professionalità coinvolte, mantenendo però una chiara distinzione tra attività clinica e attività tecnico-artigianale, considerata essenziale per garantire qualità assistenziale, certezza delle competenze e sicurezza dei pazienti.
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