Gli infermieri dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana (AOUP) si trovano oggi a vivere una realtà preoccupante e frustrante: il nuovo “Piano di Lavoro Infermieristico” adottato dall’Unità Operativa di Neurochirurgia li obbliga a svolgere mansioni che appartengono ad altre figure professionali, in particolare agli Operatori Socio-Sanitari (OSS). Questo cambiamento, formalizzato nero su bianco in protocolli aziendali, impatta direttamente sulla dignità professionale e sulle competenze specialistiche degli infermieri.
Infermieri, tuttofare del Sistema Sanitario.
Le testimonianze raccolte raccontano di infermieri costretti a compiere attività come imboccare i pazienti, svuotare padelle, occuparsi dell’igiene personale, preparare carrelli, oltre a tutte le responsabilità cliniche e amministrative proprie del loro ruolo.
Un infermiere racconta:
“Faccio da mangiare, lavo i pazienti e poi compilo cartelle cliniche. Tutto in un turno.”
Un carico eclettico che diluisce il focus su cure e competenze professionali, e che pesa per turni lunghi e stressanti. Questa situazione nasce in parte dalla carenza cronica di personale, soprattutto OSS, che viene “coperta” scaricando le mansioni sul personale infermieristico.
Demansionamento e violazione delle norme professionali.
Il fenomeno non è una semplice svista organizzativa, ma un abuso riconosciuto anche dalla giurisprudenza. La Corte di Cassazione (sentenza 12139/2025) ha chiarito che l’attribuzione sistematica a infermieri di compiti estranei alle loro competenze configura un demansionamento, un danno sia professionale che legale. Le attività di cura dell’igiene e altri compiti di assistenza di base sono di competenza degli OSS, e non sovraccaricare gli infermieri con compiti impropri è fondamentale per tutelare il valore del loro ruolo.
Il punto di vista del Sindacato Nursing Up Pisa.
Claudio Villani, referente sindacale di Nursing Up Pisa, denuncia un «attacco culturale» alla professione infermieristica:
“L’infermiere non è un tappabuchi, è una colonna del sistema sanitario. Il messaggio che passa è devastante: può fare tutto, tappare tutti i buchi del sistema. Ma non è così.”
Il sindacato ha richiesto un incontro urgente con la Direzione Aziendale AOUP per rivedere i protocolli e ripristinare confini professionali chiari, minacciando, in mancanza di risposte, azioni legali e mobilitazioni pubbliche.
Conseguenze pericolose per Personale e Pazienti.
Scoraggiare il personale con carichi impropri e mansioni non riconosciute comporta conseguenze rilevanti:
- Infermieri demotivati e logorati dalla fatica mentale e fisica.
- Assistenza più frettolosa e di qualità inferiore per i pazienti.
- Rischi medico-legali dovuti a un utilizzo non corretto delle competenze professionali.
Verso il riconoscimento e il rispetto della Professione Infermieristica.
In tempi in cui si parla diffusamente di valorizzazione degli operatori sanitari, il caso AOUP Pisa richiama l’urgenza di riaffermare dignità, ruolo e competenze degli infermieri. Non si tratta di chiedere favori, ma rispetto delle norme e delle leggi, tutela dei diritti e garanzia di condizioni di lavoro sostenibili.
La situazione all’AOUP di Pisa è la fotografia di una criticità che riguarda trasversalmente molte realtà sanitarie in Italia: la carenza di personale e la mancanza di organizzazione trasformano professionisti qualificati in tuttofare, sminuendo il loro ruolo e mettendo a rischio la qualità dell’assistenza. Solo il dialogo serio tra sindacati e direzioni aziendali, supportato da politiche strutturali di investimento sul personale e sul welfare, potrà invertire questa tendenza.
Se vuoi, posso aiutarti a preparare anche un comunicato stampa o un approfondimento giuridico su questo tema per amplificare l’impatto del messaggio. Fammi sapere!
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