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18 Gen 2026, Dom

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​Esistono storie che riconciliano con il valore della sanità pubblica e la forza della cooperazione istituzionale. È il caso di un ragazzo di soli 13 anni, che ha percorso l’Italia da Sud a Nord per trovare una risposta a una diagnosi che sembrava non lasciare scampo: un raro e aggressivo tumore vascolare del basicranio.

​Una corsa contro il tempo: il ponte aereo.

​Il giovane paziente è arrivato a Varese in condizioni disperate, con una grave emorragia in corso. Il tumore, esteso dalle fosse nasali fino all’orbita e alla base cranica, metteva a rischio la sua vita minuto dopo minuto.

​Per salvarlo si è attivata una macchina organizzativa imponente:

  • Le Prefetture di Napoli e Varese per il coordinamento.
  • L’Aeronautica Militare per il trasporto d’urgenza.
  • Un’équipe anestesiologica dedicata che ha assistito il ragazzo durante il volo.

​L’eccellenza della “Scuola Varesina”.

​Ad accoglierlo, il reparto di Otorinolaringoiatria dell’ASST Sette Laghi, diretto dal Professor Maurizio Bignami. Varese è oggi un polo di riferimento nazionale per la chirurgia endoscopica avanzata, capace di trattare tumori complessi del basicranio anche in età pediatrica.

​L’intervento: tecnologia e precisione.

​Il successo clinico è stato il risultato di un approccio in due fasi:

  1. Embolizzazione: Il team di Neuroradiologia è intervenuto per ridurre l’apporto di sangue alla massa tumorale, limitando il rischio di nuove emorragie.
  2. Chirurgia Endoscopica Endonasale: Il giorno successivo, l’équipe del Prof. Bignami ha rimosso completamente la massa passando attraverso le cavità nasali, senza incisioni esterne, grazie alle tecniche d’avanguardia della scuola varesina.

​Un successo del lavoro di squadra.

​Oggi il ragazzo ha lasciato la Terapia Intensiva Pediatrica e sta iniziando il suo percorso di ripresa. Questo miracolo della medicina moderna non è il gesto di un singolo, ma il trionfo di un modello multidisciplinare.

​”Dietro questo successo c’è un lavoro corale che coinvolge chirurghi, anestesisti, infermieri e reparti pediatrici. Una sanità che sa fare rete.”

​Questa storia unisce idealmente Napoli e Varese, ricordandoci che quando competenza e umanità si incontrano, nessuna distanza è incolmabile e nessuna sfida è impossibile.

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