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E se un giorno non ci fossero più Medici e Infermieri a sufficienza nel Sistema Sanitario Nazionale italiano? Si darebbe spazio agli Assistenti Infermieri o agli OSS?
La carenza di personale medico e infermieristico è già una realtà emergente nel Sistema Sanitario Nazionale (SSN) italiano. Diversi rapporti, tra cui quelli dell’OCSE e della Fondazione GIMBE, sottolineano numeri preoccupanti: decine di migliaia di medici e infermieri in meno rispetto al fabbisogno reale entro pochi anni, con una popolazione in rapido invecchiamento e una domanda di assistenza sanitaria sempre più complessa.
L’introduzione degli Assistenti Infermieri.
Per rispondere all’emergenza della carenza di infermieri, è stata istituita la nuova figura dell’Assistente Infermiere, posizionata a metà strada tra l’OSS (Operatore Socio-Sanitario) e l’infermiere. L’Assistente Infermiere è pensato per alleggerire il carico degli infermieri occupandosi di alcune attività a bassa discrezionalità decisionale e di base, permettendo agli infermieri di concentrarsi su compiti più specializzati. Questa figura, regolamentata da recenti accordi Stato-Regioni e recepita con decreto ufficiale, accede a funzioni sanitarie limitate dopo un specifico percorso formativo riservato originariamente agli OSS più esperti.
- Ruolo: supporto nelle attività di routine, monitoraggio dei bisogni assistenziali semplici, gestione di alcune procedure e collaborazione diretta con l’équipe sanitaria.
- Finalità: rafforzare la risposta assistenziale in contesti dove la presenza di infermieri è insufficiente, soprattutto in territori e strutture residenziali o domiciliari.
Il ruolo degli OSS in uno scenario di emergenza.
Anche gli OSS vengono già considerati una risorsa fondamentale per ottimizzare l’assistenza alla persona, specie nelle attività giornaliere e nella cura di base. In alcune realtà ospedaliere e territoriali, il loro impiego viene incrementato dove possibile, soprattutto nei reparti a bassa complessità assistenziale, per liberare infermieri verso compiti clinici più avanzati.
- Limiti normativi: gli OSS non possono sostituire infermieri o medici nella gestione delle cure complesse; il loro campo d’azione rimane confinato all’assistenza di base, al supporto logistico e relazionale e alle attività non cliniche.
- Possibilità di espansione: in caso di grave carenza, è ipotizzabile che agli OSS vengano affidate più funzioni di supporto, pur sempre all’interno delle norme vigenti e sotto la supervisione degli infermieri rimasti in servizio.
Criticità e limiti della “sostituzione”.
Molti esperti e organizzazioni sindacali sottolineano che l’introduzione di figure di supporto come l’Assistente Infermiere o il potenziamento degli OSS rappresenta una misura emergenziale, non strutturale. Ci sono forti dubbi sul fatto che questo possa realmente colmare il gap di competenze cliniche lasciato vacante da medici e infermieri: la qualità dell’assistenza rischia di risentirne e aumentano le responsabilità sui pochi infermieri presenti.
In uno scenario di grave carenza di medici e infermieri nel SSN:
- Si allargherebbe il ricorso agli Assistenti Infermieri, figura intermedia appositamente creata per supportare l’assistenza semplice e liberare tempo agli infermieri.
- Si potenzierebbe il ruolo degli OSS nelle attività di base e di supporto, ma senza arrivare a una vera e propria sostituzione delle competenze cliniche di infermieri e medici.
- La risposta emergenziale allevierebbe solo in parte la crisi, senza risolvere le cause profonde (stipendi bassi, condizioni lavorative difficili, carenza di investimenti nella formazione).
- La qualità dell’assistenza potrebbe risentirne, specie se queste “soluzioni tampone” divenissero strutturali e permanenti, invece che temporanee.
La soluzione di fondo richiederebbe nuove assunzioni, investimenti sulla formazione e una valorizzazione reale delle professioni sanitarie. Le figure di supporto come gli Assistenti Infermieri e gli OSS possono solo parzialmente integrare il sistema, ma non possono sostituire ruoli e competenze propri di medici e infermieri.

