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La Corte dei Conti boccia il bilancio del Governo e il nuovo Contratto di Infermieri, OSS e Professioni Sanitarie: le reazioni della UIL FPL
Recentemente, la Corte dei Conti ha espresso forti riserve riguardo al bilancio del Governo, evidenziando le insufficienze delle risorse destinate alla sanità e la mancanza di valorizzazione per i professionisti del settore. La UIL FPL ha accolto con favore questa pronuncia, interpretandola come una conferma delle proprie posizioni storiche riguardo al diritto alla salute e alla necessità di un bilancio che non sacrifichi questo diritto fondamentale ai vincoli di spesa.
Secondo la UIL FPL, il diritto alla salute non può essere subordinato a criteri di bilancio rigidi e restrittivi. “È il bilancio che deve adeguarsi alla tutela dei diritti fondamentali” è il concetto centrale sostenuto dal sindacato. Le spese per la sanità non devono essere considerate come facoltative o comprimibili, ma devono essere garantite come una priorità. Lo Stato, in questo contesto, deve assumere il compito di proteggere questi diritti, riconoscendo l’importanza delle risorse destinate al settore sanitario.
La requisitoria del Procuratore generale della Corte dei Conti, Pio Silvestri, è stata definita dalla UIL FPL come un atto formale e autorevole. Essa evidenzia chiaramente le aree del bilancio statale dove si riscontrano risorse insufficienti e una gestione inadeguata, in contraddizione con i principi costituzionali. Questa situazione ha impatti diretti sui professionisti sanitari, che quotidianamente si trovano a lavorare con stipendi inadeguati e in condizioni estremamente sfavorevoli.
La mancata firma della UIL FPL al CCNL della Sanità pubblica 2022-2024 non è solo una questione sindacale, ma si configura come una battaglia per il rispetto della Costituzione. Se lo Stato non riconosce e non remunera adeguatamente chi garantisce il diritto alla salute, si trova in una posizione di violazione di un principio cardine della democrazia.
I professionisti sanitari e socio-sanitari devono essere considerati come una risorsa strategica da tutelare e valorizzare, piuttosto che un costo da contenere. È tempo di porre fine allo svilimento del lavoro pubblico e al taglio dei servizi essenziali per i cittadini. La UIL FPL denuncia una deriva pericolosa che sta conducendo la sanità pubblica al limite del collasso, a favore di un sistema sanitario privato che si propone come sostitutivo piuttosto che complementare.
La bocciatura da parte della Corte dei Conti rappresenta un’opportunità cruciale per rivedere le politiche sanitarie e garantire che il diritto alla salute sia messo al primo posto. La UIL FPL continuerà a lottare per il riconoscimento e la valorizzazione dei professionisti del settore, affinché si arrivi a una sanità pubblica che non solo sopravvive, ma prospera.
I cittadini meritano una sanità di qualità e i professionisti del settore hanno diritto a condizioni di lavoro dignitose e a un giusto riconoscimento. È tempo di agire.

