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Si è concluso il 22 novembre il XVIII Congresso Nazionale AIUC, organizzato presso la Fiera del Levante di Bari, dal titolo “Multidisciplinarietà e innovazione nella gestione della fragilità”. Sono stati trattati argomenti di notevole importanza, come nella sala uno – Taranto, dove si è discusso di Malattie cutanee croniche infiammatorie e del Documento AIUC su bendaggio e linfedema.
Quest’ultimo incontro è stato presieduto dal Presidente Dottor Giuseppe Giudice e dalla Moderatrice Dott.ssa Monica Cardellicchio.
Il programma è stato così organizzato:
- Il Dottor Vincenzo Mattaliano ha descritto dettagliatamente il documento sulla compressione nel linfedema AIUC.
- La Dott.ssa Elia Rossella ha illustrato uno studio pubblicato sul trattamento chirurgico della patologia.
- La Dott.ssa Franca Abbritti ha evidenziato gli stadi evolutivi del linfedema.
- La Dott.ssa Chiara Buldrini ha trattato il tema della prevenzione e della terapia di mantenimento nel linfedema.
- Il Dottor Cosimo Maglio ha sottolineato l’importanza della gestione ambulatoriale del paziente con ulcere da linfedema.
- La Dott.ssa Antonietta Salmà ha descritto invece la gestione territoriale del paziente con linfedema.
Il linfedema è una patologia cronica a carattere evolutivo, disabilitante e ingravescente. È caratterizzata da un rallentamento o da un blocco della circolazione linfatica a carico dell’arto superiore e/o inferiore. Col trascorrere del tempo, la parte edematosa si indurisce e si infiamma, provocando:
- fastidio
- dolore
- deficit funzionale.
Le cause della malattia possono essere diverse, a seconda che i linfedemi siano:
- primari (congeniti, precoci o tardivi);
- secondari (spesso correlati a un trattamento oncologico).
Le tecniche più efficaci sono l’elastocompressione (bendaggio linfologico) associata agli esercizi isotonici, la pressoterapia pneumatica e la terapia manuale (linfodrenaggio manuale).
Purtroppo ci sono situazioni in cui il linfedema provoca lesioni a causa dell’elevato essudato. In questi casi occorre intervenire con medicazioni avanzate.
Nonostante la patologia colpisca molte persone, causando un gonfiore eccessivo e invalidante di uno o più arti, se ne parla ancora troppo poco. Occorre pertanto educare il paziente in determinati comportamenti sia in caso di linfedema congenito sia nelle forme secondarie, come conseguenza di altre patologie, ad esempio il tumore al seno o alla prostata.
Inoltre, è necessario formare il personale sanitario quando manca conoscenza su questa patologia, affinché possa assistere in modo adeguato tutti gli utenti che presentano questa problematica.

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