FOGGIA – Si è conclusa ufficialmente la fase preselettiva del Concorso unico regionale per l’assunzione di 1.000 Operatori Socio Sanitari (OSS) destinati alle aziende e agli enti del Servizio Sanitario Regionale della Puglia. Dopo nove intense giornate di prove, svoltesi dal 22 al 30 giugno 2026 presso il Vigna Nocelli Grand Hotel, cala il sipario sulla prima fase di una delle procedure concorsuali più attese degli ultimi anni nel panorama sanitario pugliese.
I numeri confermano la portata dell’evento: 14.666 candidati hanno sostenuto la prova preselettiva sui 21.052 convocati, mentre 4.585 concorrenti, compresi gli ex aequo, hanno conquistato l’accesso alla successiva prova pratica.
Una selezione tra le più grandi mai organizzate in Puglia.
Il concorso rappresenta una delle più imponenti procedure di reclutamento dedicate agli Operatori Socio Sanitari mai organizzate nella regione. L’elevato numero di aspiranti OSS testimonia quanto sia forte l’interesse verso un impiego stabile nel Servizio Sanitario Regionale e quanto la figura dell’Operatore Socio Sanitario continui a rappresentare una delle professioni più richieste nell’assistenza ai pazienti.
La fase preselettiva ha richiesto una complessa macchina organizzativa, capace di gestire migliaia di persone ogni giorno, garantendo sicurezza, trasparenza e regolarità delle operazioni.
Oltre 4.500 candidati ammessi alla prova pratica.
Al termine della correzione degli elaborati sono risultati ammessi alla prova pratica 4.585 candidati, includendo coloro che hanno ottenuto lo stesso punteggio dell’ultimo candidato utile.
Nei giorni scorsi era già emerso che il punteggio minimo per rientrare tra gli ammessi si fosse attestato intorno ai 19,72 punti su 30, una soglia sensibilmente inferiore rispetto a quella ipotizzata alla vigilia del concorso, consentendo così l’accesso alla fase successiva a un numero considerevole di concorrenti.
Tra i dati più significativi spiccano anche i 237 candidati che hanno ottenuto il punteggio massimo di 30/30, dimostrando un’eccellente preparazione nella prova preselettiva.
Un’organizzazione complessa gestita senza particolari criticità.
Il Policlinico di Foggia ha evidenziato come l’intera organizzazione abbia rispettato il cronoprogramma previsto, consentendo il regolare svolgimento di tutti i turni.
L’unico inconveniente registrato si è verificato durante il primo turno della prima giornata, un disagio che, secondo quanto comunicato dall’Azienda, non è stato determinato da problematiche organizzative ed è stato rapidamente risolto senza compromettere il prosieguo delle prove.
La gestione di oltre quattordicimila candidati ha richiesto una stretta collaborazione tra numerosi enti e istituzioni.
Il ringraziamento del Direttore Generale Yanko Tedeschi.
Il Direttore Generale del Policlinico di Foggia, Yanko Tedeschi, ha espresso un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della procedura concorsuale.
Il riconoscimento è stato rivolto alla Commissione esaminatrice, al personale della Struttura Complessa “Politiche del Personale”, alla Prefettura di Foggia, al Comune di Lucera, alle Forze dell’Ordine, all’Ordine di Malta – Corpo Italiano di Soccorso, alla Croce Rossa di Foggia, al Corpo Nazionale Guardie Ecologiche Ambientali Volontarie (CO.N.G.E.A.V.) di Lucera, al GAVI, alla Cosmopol, alla Murialdomani Impresa Sociale, oltre che alla struttura ospitante e alla società incaricata della gestione tecnica delle prove.
Ora l’attenzione si sposta sulla prova pratica.
Per i 4.585 candidati ammessi inizia ora una nuova fase della selezione.
La prova pratica rappresenterà un passaggio determinante per individuare i futuri 1.000 Operatori Socio Sanitari che saranno inseriti nelle strutture del Servizio Sanitario Regionale pugliese. In questa fase saranno valutate non solo le conoscenze teoriche, ma soprattutto le competenze operative indispensabili per assistere pazienti, infermieri e medici nei diversi contesti assistenziali.
Per migliaia di candidati il concorso entra quindi nel vivo: dopo la selezione iniziale sarà necessario dimostrare preparazione tecnica, capacità organizzativa e conoscenza delle procedure assistenziali che caratterizzano quotidianamente il lavoro dell’OSS.
Un concorso strategico per la sanità pugliese.
L’assunzione di 1.000 nuovi Operatori Socio Sanitari rappresenta un intervento particolarmente significativo per il rafforzamento degli organici delle aziende sanitarie pugliesi, da anni impegnate a fronteggiare carenze di personale dovute a pensionamenti, incremento della domanda assistenziale e necessità di garantire servizi sempre più efficienti.
L’ingresso di nuove risorse potrà contribuire a migliorare l’organizzazione dei reparti ospedalieri, delle strutture territoriali e socio-sanitarie, alleggerendo il carico di lavoro degli operatori già in servizio e rafforzando la qualità dell’assistenza offerta ai cittadini.
L’attenzione dei candidati è ora rivolta alla pubblicazione del calendario della prova pratica e delle successive comunicazioni ufficiali, passaggi decisivi che accompagneranno il concorso verso la formazione della graduatoria finale dei vincitori.
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