Condividi contenuto
ASL Salerno: vincitori di concorso bloccati perché mancano le divise. Una gestione che mortifica i professionisti.

Siamo al paradosso. Mentre la sanità salernitana soffre una grave carenza di personale infermieristico, i vincitori dell’ultimo concorso restano bloccati e impossibilitati a prendere servizio perché l’ASL Salerno non è in grado di fornire le divise necessarie. È un fatto grave, che offende la dignità dei professionisti e mette in luce una disorganizzazione intollerabile.
A denunciarlo è Cosimo Cicia, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Salerno, che aggiunge:
“Non è accettabile che infermieri che hanno superato un concorso pubblico, pronti a lavorare e ad assicurare assistenza ai cittadini, restino fermi non per motivi clinici o contrattuali, ma semplicemente perché mancano le divise. La divisa non è un semplice indumento: è un presidio di igiene, sicurezza e riconoscibilità. Negarla significa non rispettare né i professionisti né i pazienti”.
Secondo OPI Salerno, questo blocco alimenta un circolo vizioso: i reparti continuano a lavorare in condizioni di emergenza per mancanza di personale, mentre nuove forze restano inattive a causa di una carenza organizzativa banale ma devastante.
Il risultato è che gli infermieri in servizio sono allo stremo, i cittadini rischiano di vedere compromessa la qualità delle cure e i vincitori del concorso vivono una condizione di frustrazione e mortificazione professionale.
OPI Salerno chiede con forza:
La fornitura immediata delle divise ai nuovi infermieri, per consentire loro di prendere servizio senza ulteriori ritardi;
Lo sblocco delle assunzioni e l’ingresso immediato in servizio dei vincitori del concorso;
Un piano serio di programmazione che eviti il ripetersi di simili situazioni, incompatibili con la dignità della professione e con i principi del PNRR e del DM 77.
Conclude Cicia:
“Gli infermieri non chiedono privilegi, ma rispetto. Vedere bloccata un’assunzione per la mancanza di una divisa è l’emblema di una gestione miope e dannosa. Chi è responsabile di questi ritardi dovrebbe, per dignità, rassegnare le dimissioni. Ma sappiamo bene che le dimissioni non vengono mai presentate perché significherebbero ammettere colpe e responsabilità. L’ASL Salerno deve assumersi subito le proprie e rimediare a questa assurdità che umilia i professionisti e danneggia i cittadini”.

