Il mega-concorso unico regionale per infermieri in Puglia finisce sotto la lente d’ingrandimento degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (Opi). Dopo la pubblicazione dei risultati della prova preselettiva, il dibattito si accende: la procedura è davvero utile o rappresenta solo un ostacolo burocratico ed economico?
I numeri della discordia: 9mila candidati alla prova.
Alla fase iniziale si sono presentati 9.301 candidati, a fronte di quasi 3.000 assenze. Di questi, 4.746 sono stati ammessi alla prova scritta, con una soglia di sbarramento fissata a 20,69 punti.
Secondo gli Opi pugliesi, questi dati impongono una riflessione profonda. Il sistema della preselezione, infatti, viene messo in discussione per diversi motivi:
- Impatto economico: Molti professionisti hanno affrontato spese ingenti per viaggi e alloggi.
- Logistica: La gestione dei turni lavorativi e dei permessi ha gravato pesantemente sui candidati già in servizio.
- Iter infinito: La preselezione è solo il primo gradino di una scala che comprende ancora prova scritta, pratica e orale.
Dubbi sulla Banca Dati e quesiti contestati.
Un punto particolarmente critico ha riguardato la qualità dei test. Gli Ordini hanno segnalato la presenza di domande ambigue o basate su riferimenti scientifici non aggiornati.
“Abbiamo trasmesso osservazioni tecniche documentate all’azienda organizzatrice,” spiegano gli Opi.
L’intervento degli Ordini ha portato all’esclusione di alcuni quesiti contestati, un passo necessario per garantire l’equità del concorso, ma che solleva interrogativi sulla preparazione iniziale della banca dati.
L’allarme per l’estate: il rischio di nuove prove a luglio e agosto.
Con l’avvicinarsi della bella stagione, cresce il timore per la calendarizzazione delle prossime prove. Gli Opi avvertono: svolgere il concorso in estate sarebbe un errore. Tra ferie programmate, carenza di personale nei reparti per le sostituzioni estive e carichi di lavoro intensificati, molti candidati rischierebbero di non poter partecipare serenamente alle prove scritte e orali.
Le richieste degli Ordini: Rapidità e Qualità.
Nonostante il riconoscimento della velocità dell’azienda nel recepire le correzioni, la posizione politica degli Opi Puglia resta ferma:
- Rivedere il sistema di reclutamento: Le procedure devono essere snelle per rispondere alla carenza di organico.
- Valorizzare le competenze: Le domande devono riflettere la reale professionalità infermieristica moderna.
- Trasparenza totale: Vigilanza continua per tutelare la dignità dei candidati.
Il sistema sanitario regionale ha bisogno di nuovi infermieri, ma la fretta non deve andare a discapito della qualità e della correttezza delle selezioni.
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