contatore visite gratuito
Ultime notizie!
8 Mar 2026, Dom

Condividi contenuto

Ascolta l'articolo

FOGGIA – Si accendono i riflettori sulla selezione pubblica per uno specialista in comunicazione istituzionale bandita dal Policlinico Riuniti di Foggia. Una vicenda che ha sollevato forti perplessità nel mondo dell’informazione e che oggi vede un punto di svolta grazie all’intervento della Regione Puglia.

​Il plauso dell’Ordine dei Giornalisti e di Assostampa.

​L’Ordine dei Giornalisti e l’Assostampa di Puglia hanno espresso, attraverso una nota congiunta, la propria soddisfazione per la decisione della Regione di avviare approfondimenti sul bando in questione. Secondo le associazioni di categoria, il concorso – avviato dal commissario straordinario Giuseppe Pasqualone – presenta “evidenti anomalie”, in particolare per quanto riguarda la composizione della commissione esaminatrice.

​La questione legale: scrivere comunicati è attività giornalistica.

​Il nucleo della contestazione non riguarda solo le procedure burocratiche, ma il rispetto della legge professionale. Ordine e sindacato hanno colto l’occasione per ribadire un principio fondamentale: la redazione di comunicati stampa è attività giornalistica.

​Pertanto, tale mansione richiede obbligatoriamente l’iscrizione all’Ordine professionale. Continuare a produrre e diffondere comunicati senza questo requisito, si legge nella nota, costituisce una “violazione di legge”. Per questo motivo, le autorità competenti verranno informate delle anomalie riscontrate, affinché venga garantito il rispetto delle normative vigenti.

​Richiesta di ritiro del bando.

​La posizione dei giornalisti pugliesi è netta: il bando deve essere ritirato. L’obiettivo è assicurare che le istituzioni pubbliche, come il Policlinico di Foggia, si dotino di figure professionali qualificate e in regola con i requisiti di legge, a tutela della trasparenza e della corretta informazione verso i cittadini.

​La palla passa ora alla Regione, chiamata a fare chiarezza su una procedura che rischia di creare un precedente pericoloso per la dignità della professione giornalistica nel settore pubblico.

Autore