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Antonino Bartuccio è il nuovo commissario ad acta di Enpapi, l’ente previdenziale degli Infermieri Liberi Professionisti, con un decreto firmato dal Governo Meloni. La nomina arriva dopo un periodo di grande tensione e incertezza all’interno dell’Ente, segnato da irregolarità rilevate durante le elezioni per il rinnovo degli organi dirigenti.Luigi Baldini, il presidente uscente, lascia quindi il suo incarico, ponendo fine a un mandato controverso. Il commissariamento è stato deciso attraverso un provvedimento dettagliato emanato congiuntamente dal Ministero del Lavoro e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha messo in luce gravi anomalie e violazioni delle norme procedurali durante le recenti elezioni di Enpapi.Antonino Bartuccio, dottore commercialista e figura nota per il suo impegno pubblico, è chiamato a guidare l’ente verso la normalizzazione e il ristabilimento della legalità e trasparenza. Bartuccio è anche un ex sindaco di Rizziconi, con una lunga storia di lotta contro la criminalità organizzata, in particolare la ‘ndrangheta, e un profondo senso di responsabilità civica.Il suo ruolo come commissario ad acta sarà cruciale per ripristinare la fiducia tra gli infermieri liberi professionisti iscritti all’ente, garantendo una gestione trasparente e conforme alle regole. L’obiettivo principale sarà quello di avviare una riorganizzazione interna che superi gli errori del passato e prepari il terreno per future elezioni regolari e legittime.L’Enpapi, istituzione fondamentale per la tutela previdenziale dei professionisti infermieri autonomi, vive oggi una fase delicata dopo i problemi di governance emersi, che rischiavano di compromettere la funzione stessa dell’ente. Con la nomina di Bartuccio, si apre una nuova pagina che punta al rilancio e alla riorganizzazione efficace di un organismo strategico per migliaia di infermieri liberi professionisti in Italia.La comunità degli infermieri attende con attenzione le mosse del nuovo commissario, confidando in misure concrete per una gestione trasparente e finalmente rispettosa delle regole democratiche. La speranza è che si ponga fine alle incertezze e che si lavori per un ente che torni a essere punto di riferimento affidabile per la previdenza professionale di chi opera in autonomia nel campo infermieristico.

