Il nuovo Codice deontologico degli infermieri, presentato il 21 giugno 2019, rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la professione infermieristica in Italia, enfatizzando concetti chiave che delineano il comportamento etico e professionale degli infermieri nel contesto contemporaneo. Ecco i principali punti del decalogo e altri aspetti salienti del Codice:
- Agente attivo nel contesto sociale: L’infermiere è visto come un agente attivo nella comunità in cui opera, non limitandosi alla cura individuale ma contribuendo al benessere collettivo.
- Tempo di relazione come tempo di cura: L’importanza del tempo dedicato alla relazione con il paziente è riconosciuto come parte essenziale della cura infermieristica.
- Contenzione non è un atto terapeutico: Chiarezza nel rifiutare l’uso della contenzione come metodo terapeutico, sottolineando l’importanza di alternative più umane e rispettose della dignità del paziente.
- Collaborazione interprofessionale: L’infermiere opera in collaborazione con altre figure professionali senza sostituirsi ad esse, rispettando le competenze specifiche di ciascun professionista.
- Protezione del paziente: L’infermiere assume una posizione di protezione nei confronti dei pazienti assistiti, garantendo il loro benessere e rispettando la loro volontà.
- Attenzione alla cura del dolore e al fine vita: Particolare sensibilità nella gestione del dolore e nelle situazioni di fine vita, rispettando le scelte del paziente e garantendo una gestione umana e professionale.
- Libertà di coscienza: Riconoscimento del diritto dell’infermiere alla libertà di coscienza, fondamentale nell’ambito delle decisioni etiche e morali.
- Utilizzo etico dei mezzi informatici e social media: L’uso di strumenti digitali è incoraggiato per comunicare in modo scientifico ed etico, promuovendo il dialogo e il confronto professionale.
- Cura della propria persona e del decoro personale: L’infermiere è tenuto a curare la propria persona e a mantenere un decoro professionale, riflettendo così un’imagine positiva della professione.
- Competenze consulenziali e peritali: L’infermiere non svolge attività di consulenza o perizia se non è adeguatamente qualificato e competente per farlo.
Al di là del decalogo, il Codice deontologico sottolinea l’importanza di agire in base a evidenze scientifiche, di investire nella formazione continua e di mantenere un comportamento leale e collaborativo con i colleghi. Inoltre, stabilisce chiaramente la separazione dei ruoli e delle responsabilità tra l’Ordine professionale e le istituzioni amministrative, sottolineando la necessità di interazione e collaborazione leale per il bene comune.
Questo Codice non è solo un insieme di regole, ma mira a sostenere e a definire l’identità professionale degli infermieri, incoraggiando una pratica riflessiva e consapevole che si adatti alle diverse situazioni cliniche e organizzative incontrate nella quotidianità professionale.
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