Il sistema sanitario vive da tempo una sorta di “malattia cronica”: molti problemi da anni sono in evidenza, ma a tutt’oggi non trovano risposte concrete. Aggravando ulteriormente il malessere tra gli operatori sanitari, soprattutto, nella professione infermieristica, ormai stanca e demotivata, situazione che genera mancanza di attrattività professionale.
Nonostante i cambiamenti avviati dagli anni Novanta, il percorso di valorizzazione degli infermieri resta incompiuto. La mancanza di scelte chiare e coraggiose da parte delle istituzioni ha prodotto frustrazione e frammentazione, mentre il dissenso rimane spesso confinato, senza trasformarsi in una mobilitazione capace di incidere davvero.
L’assistenza sanitaria si fonda sulle persone e il primo investimento dovrebbe essere proprio sul personale. A questo si aggiunge la necessità di una governance più competente e rappresentativa. Interventi concreti come la digitalizzazione di tutti i servizi essenziali, la semplificazione delle procedure e il rafforzamento della prevenzione potrebbero rendere il sistema più efficiente, migliorando le condizioni di lavoro degli operatori e la qualità dell’assistenza per i cittadini.
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