L’ipotesi di rinnovo del CCNL del Comparto Sanità 2025-2027 porta con sé una novità destinata a far discutere profondamente il settore. Tra le modifiche più rilevanti e contestate del nuovo testo contrattuale spicca la stretta sul sistema indennitario nei Pronto Soccorso, che sancisce, di fatto, l’addio all’indennità per particolari servizi (la cosiddetta indennità di disagio) per gran parte degli operatori.
Una svolta che ha visto la spaccatura dei sindacati: se da un lato CGIL, CISL e UIL hanno sottoscritto l’accordo, dall’altro si registra la dura opposizione e la mobilitazione del NurSind.
Cosa cambia: la fine del cumulo delle indennità.
Il nuovo testo contrattuale interviene in modo netto sul trattamento accessorio del personale impiegato nell’emergenza-urgenza. La regola introdotta prevede che gli infermieri, gli Operatori Socio-Sanitari (OSS) e il personale tecnico dei Pronto Soccorso che già percepiscono l’indennità specifica non potranno più cumulare quest’ultima con l’indennità per particolari servizi.
In sintesi:
- Indennità specifica di Pronto Soccorso: resta confermata.
- Indennità di disagio (particolari servizi): viene eliminata per gli operatori che beneficiano della prima, non essendoci più la possibilità di percepirle entrambe.
L’impatto economico sulle buste paga.
Secondo le stime diffuse dal sindacato NurSind, questa rimodulazione si tradurrà in una perdita economica stimata in circa 100 euro mensili in media per lavoratore, sebbene l’importo esatto possa variare a seconda dei criteri organizzativi delle singole aziende sanitarie locali e degli accordi integrativi pregressi.
La posizione del NurSind: “Ci siamo opposti fino all’ultimo”.
Il sindacato delle professioni infermieristiche non usa giri di parole per definire la misura, bollandola come un vero e proprio taglio alle risorse destinate a chi opera in prima linea.
Durante le trattative con l’ARAN, il segretario nazionale Andrea Bottega aveva ripetutamente indicato questo nodo come uno dei punti critici e inaccettabili del negoziato. L’argomento portante del sindacato poggiava su una distinzione netta:
L’indennità di Pronto Soccorso remunera la specificità e la complessità del settore, mentre l’indennità di disagio riconosce le gravose condizioni operative quotidiane, le quali — nei fatti — continuano a persistere e ad aggravarsi.
Nonostante le ripetute richieste di modifica avanzate al tavolo negoziale, la disposizione è rimasta intatta nella stesura finale dell’ipotesi di accordo, sottoscritta lo scorso 29 luglio da ARAN e dalle sigle confederali. Pur avendo apposto la propria firma sul documento complessivo, il NurSind ha scelto di formalizzare il proprio dissenso inserendo una specifica nota a verbale, ribadendo con forza la contrarietà a una scelta che penalizza economicamente i professionisti della sanità d’emergenza.
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