Rinnovo contratto sanità, il confronto tra Aran e sindacati entra nella fase decisiva. Possibili novità su ferie, tutele per le aggressioni e indennità, ma la partita sugli incrementi in busta paga resta ancora aperta.
La trattativa per il rinnovo del CCNL Comparto Sanità 2025-2027 prosegue tra aperture e questioni ancora irrisolte. Nell’incontro svoltosi presso l’Aran (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) sono emersi alcuni passi avanti sia sul piano economico sia su quello normativo, ma il tema degli aumenti salariali continua a rappresentare il principale punto di confronto tra organizzazioni sindacali e parte datoriale.
Il contratto riguarda oltre 580 mila lavoratori del Servizio sanitario nazionale, tra infermieri, professionisti sanitari, tecnici, amministrativi e personale della ricerca, e arriva in una fase particolarmente delicata per la sanità pubblica, segnata da carenza di personale, difficoltà nel reclutamento e crescente pressione assistenziale.
Aumenti economici: Aran aggiornerà la distribuzione delle risorse
Secondo quanto riferito dalla Fp Cgil, il tavolo ha consentito di analizzare il lavoro tecnico svolto finora, mentre un quadro aggiornato sulla distribuzione degli incrementi economici sarà presentato nel prossimo incontro fissato per il 29 luglio.
Aran ha illustrato gli incrementi tabellari previsti per le diverse aree professionali del comparto Sanità e della sezione Ricerca.
Particolare attenzione è stata dedicata alle:
- indennità di specificità infermieristica;
- indennità di tutela del malato;
- risorse destinate alla valorizzazione delle professionalità sanitarie.
Gli importi saranno finanziati attraverso le risorse previste dalla normativa vigente e avranno decorrenza dal 1° gennaio 2026, ma la distribuzione definitiva tra le diverse categorie professionali è ancora oggetto di valutazione tecnica.
Per gli infermieri si tratta di un passaggio particolarmente importante, considerando che la componente accessoria della retribuzione rappresenta una parte significativa del riconoscimento economico legato alla complessità assistenziale.
Indennità di turno e condizioni di lavoro: chiesta una revisione
Uno dei temi più discussi riguarda il sistema delle indennità per particolari condizioni di lavoro.
La Fp Cgil ha ribadito la necessità di aumentare gli importi e di introdurre una maggiore differenziazione sulla base della difficoltà e del rischio delle attività svolte.
Secondo il sindacato, oggi il sistema non riconosce adeguatamente il peso professionale di chi lavora in contesti ad alta intensità assistenziale come:
- pronto soccorso;
- terapia intensiva;
- emergenza-urgenza;
- reparti ad alta complessità.
La richiesta è quella di costruire un modello più equo, capace di valorizzare responsabilità, competenze e condizioni operative.
Indennità durante le ferie: possibile svolta contrattuale
Tra le novità più rilevanti emerse dal confronto c’è il tema del riconoscimento delle indennità anche durante il periodo di ferie.
Secondo la Fp Cgil, sarebbe stata individuata una soluzione che consentirà di integrare tali somme nella retribuzione spettante durante le ferie.
Una modifica molto attesa dai lavoratori, che potrebbe avere un duplice effetto:
- garantire un trattamento economico più corretto durante il riposo annuale;
- ridurre il contenzioso giudiziario sviluppatosi negli ultimi anni.
Restano da definire gli aspetti applicativi, ma il principio sembra condiviso dalle parti.
Ferie per neoassunti e tutela delle vittime di aggressioni
Sul fronte normativo arrivano segnali positivi anche su altre richieste sindacali.
Tra le aperture registrate:
- il superamento della riduzione delle ferie per il personale neoassunto;
- l’estensione delle ferie solidali ai lavoratori vittime di aggressioni.
La proposta prevede la possibilità di usufruire di un congedo retribuito fino a 30 giorni attraverso il meccanismo delle ferie solidali.
Una misura pensata per rafforzare le tutele nei confronti degli operatori sanitari, sempre più esposti a episodi di violenza nei luoghi di lavoro.
Pausa di dieci minuti e buono pasto: il confronto continua
Rimane invece aperta la questione relativa alla pausa di dieci minuti per il personale impegnato nella continuità assistenziale.
La Fp Cgil chiede che venga riconosciuta come tempo di lavoro effettivo e che venga chiarito il rapporto tra:
- pausa lavorativa;
- diritto alla mensa;
- riconoscimento del buono pasto.
Secondo il sindacato, la proposta attuale di Aran non risolve completamente il problema e saranno necessari ulteriori approfondimenti.
Incarico professionale di base: chiesto un aumento delle risorse
Un altro nodo riguarda l’incarico professionale di base destinato ai professionisti della salute e ai funzionari.
Attualmente l’importo previsto è di 1.000 euro annui, ma la Fp Cgil chiede un incremento e una maggiore valorizzazione legata alla complessità organizzativa delle strutture sanitarie.
Su questo punto, tuttavia, Aran avrebbe evidenziato l’assenza, al momento, di ulteriori risorse disponibili.
Le altre richieste sindacali sul tavolo
Durante il confronto la Fp Cgil ha inoltre ribadito alcune priorità:
- ampliamento del diritto al part-time in situazioni specifiche;
- rafforzamento delle relazioni sindacali;
- maggiore trasparenza sui fondi contrattuali;
- potenziamento della contrattazione integrativa aziendale;
- maggiore flessibilità nella gestione dei diritti dei lavoratori.
Questioni che incidono direttamente sull’organizzazione del lavoro nelle aziende sanitarie e sulla qualità del rapporto tra professionisti e amministrazioni.
Il 29 luglio appuntamento decisivo
Il rinnovo del CCNL Sanità 2025-2027 entra dunque nella fase cruciale.
Da una parte i sindacati chiedono un contratto capace di riconoscere il valore delle professioni sanitarie, migliorare gli stipendi e introdurre nuove tutele; dall’altra Aran deve trovare un equilibrio tra le richieste del personale e le risorse economiche disponibili.
Il prossimo incontro del 29 luglio potrebbe rappresentare un passaggio determinante per capire se sarà possibile accelerare verso un’intesa definitiva.
La partita più importante resta quella degli aumenti economici, vero banco di prova per un contratto chiamato a rispondere alle difficoltà quotidiane di chi lavora negli ospedali e nei servizi territoriali del Servizio sanitario nazionale.
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