Prosegue il confronto tra ARAN e organizzazioni sindacali per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Sanità 2025-2027. Al centro della trattativa c’è una bozza che punta a rinnovare il sistema degli incarichi, delle progressioni economiche e professionali e della valorizzazione delle competenze del personale del Servizio sanitario nazionale.
Le novità interessano in modo particolare Infermieri, Professionisti Sanitari, Assistenti e Operatori Socio-Sanitari (OSS), con l’obiettivo dichiarato di costruire percorsi di carriera più strutturati e riconoscere maggiormente responsabilità ed esperienza.
Progressioni di carriera: più spazio al merito.
Uno dei punti più attesi riguarda le progressioni tra le diverse aree professionali.
La proposta prevede procedure selettive interne, lasciando comunque almeno il 50% dei posti disponibili all’accesso dall’esterno.
Tra gli elementi che saranno valutati figurano:
- le ultime tre valutazioni della performance;
- l’assenza di sanzioni disciplinari negli ultimi due anni;
- titoli di studio e competenze aggiuntive;
- gli incarichi già ricoperti e l’esperienza maturata.
L’intento è quello di premiare il merito e il percorso professionale del dipendente.
Mansioni superiori: arriva il riconoscimento economico.
La bozza interviene anche sul tema delle mansioni superiori, spesso oggetto di discussione nelle aziende sanitarie.
Quando un dipendente svolge in maniera prevalente attività proprie dell’area immediatamente superiore, potrà ottenere la relativa differenza economica.
L’assegnazione sarà possibile:
- in presenza di un posto vacante in organico, fino a sei mesi prorogabili a dodici;
- oppure per sostituire personale temporaneamente assente con diritto alla conservazione del posto.
Una misura che punta a riconoscere concretamente il lavoro svolto e le maggiori responsabilità assunte.
Incarichi professionali e organizzativi: il cuore della riforma.
La vera novità della proposta riguarda il sistema degli incarichi, che diventa sempre più centrale nella valorizzazione delle professioni sanitarie.
Sono previste tre categorie principali:
- incarichi di posizione per l’area di elevata qualificazione;
- incarichi di funzione organizzativa;
- incarichi di funzione professionale.
Per gli Infermieri e gli altri Professionisti Sanitari questi strumenti dovrebbero rappresentare un riconoscimento delle competenze specialistiche, dell’autonomia professionale e delle responsabilità organizzative maturate negli anni.
Quanto valgono economicamente gli incarichi.
La proposta individua diverse fasce economiche.
Per i Professionisti della Salute e i Funzionari:
- da 4.000 a 9.500 euro annui per incarichi di media complessità;
- da 9.501 a 13.500 euro annui per incarichi di elevata complessità.
L’incarico professionale di base partirebbe invece da 1.000 euro annui.
Per Assistenti e OSS sono previste specifiche fasce economiche che arrivano fino a:
- 3.000 euro annui per gli Assistenti;
- 2.000 euro annui per gli Operatori.
Incarico professionale di base anche per i neoassunti.
Una delle innovazioni più interessanti riguarda il riconoscimento automatico dell’incarico professionale di base.
Ne beneficerebbero:
- i neoassunti;
- il personale che accede tramite progressione;
- chi è già in servizio ma non ricopre incarichi di media o alta complessità.
Si tratta di un primo riconoscimento formale della professionalità, anche se resta aperto il dibattito sull’effettiva consistenza economica dell’indennità.
Laurea magistrale, master e competenze avanzate sempre più importanti.
La bozza conferma inoltre la volontà di valorizzare la formazione universitaria.
Per l’attribuzione degli incarichi saranno infatti considerati:
- laurea magistrale o specialistica;
- master universitari di primo e secondo livello;
- percorsi di formazione avanzata;
- esperienza professionale maturata.
Per alcune figure specialistiche continueranno ad applicarsi i requisiti previsti dalla Legge 43/2006, mentre per il professionista esperto sarà richiesta un’esperienza di almeno tre anni unita a specifici percorsi formativi.
Straordinari, pronta disponibilità e valutazione annuale.
La proposta disciplina anche il rapporto tra incarichi e lavoro straordinario.
Per gli incarichi con indennità superiore a 5.000 euro annui, il compenso per lo straordinario potrà essere assorbito, salvo diverse previsioni della contrattazione aziendale.
È inoltre confermato che il personale incaricato potrà essere inserito nei turni di pronta disponibilità, secondo quanto previsto dal contratto.
Infine, tutti gli incarichi saranno sottoposti a valutazione annuale, mentre quelli di media ed elevata complessità saranno verificati anche al termine del periodo di assegnazione.
Tra le novità compare anche la possibilità di utilizzare strumenti di Intelligenza Artificiale nei processi valutativi, purché criteri e modalità siano comunicati preventivamente ai lavoratori.
La trattativa entra nella fase decisiva.
Il confronto tra ARAN e sindacati prosegue in una fase considerata decisiva per il rinnovo del contratto. Restano ancora da definire gli aspetti economici complessivi e l’entità degli aumenti stipendiali, tema particolarmente atteso da Infermieri, OSS e Professionisti Sanitari, che chiedono da tempo una valorizzazione economica più significativa per contrastare la carenza di personale e rendere più attrattivo il lavoro nel Servizio sanitario nazionale.
L’esito della trattativa sarà determinante per comprendere se le novità organizzative e professionali saranno accompagnate da un reale incremento delle retribuzioni e da concrete opportunità di crescita per tutto il personale del comparto Sanità.
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