L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Salerno, alla luce delle notizie apparse sulla stampa relative al presunto episodio che avrebbe visto un’anziana paziente legata al letto nel reparto di Medicina Generale dell’AOU “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”, esprime forte preoccupazione e ribadisce la necessità di fare piena chiarezza, nel rispetto della dignità della persona assistita e del lavoro quotidiano degli operatori sanitari.
Accogliamo positivamente la decisione del neo Direttore Generale, dott. Ciro Verdoliva, di disporre un approfondimento interno e di nominare un gruppo di lavoro per l’Audit clinico, con l’obiettivo di analizzare in maniera sistematica e trasparente le procedure assistenziali, l’utilizzo delle risorse e la qualità complessiva delle cure.
Tuttavia, non possiamo non evidenziare alcune criticità:
La contenzione fisica rappresenta sempre e comunque un fallimento assistenziale: non può mai essere considerata una prassi ordinaria, ma solo un’eccezione estrema, temporanea e giustificata da reali condizioni cliniche, nel rispetto della normativa, delle linee guida e del Codice Deontologico delle professioni infermieristiche.
La tutela della persona fragile, in particolare anziana, deve restare priorità assoluta: legare un paziente al letto senza adeguata motivazione, documentazione e consenso, configura una violazione grave dei diritti fondamentali.
Occorre rafforzare la formazione degli operatori sanitari su strategie alternative alla contenzione, sulla gestione della persona con disturbi cognitivi o comportamentali e sull’implementazione di buone pratiche assistenziali già consolidate a livello nazionale e internazionale.
È necessario incrementare le risorse umane: spesso la carenza di personale, soprattutto infermieristico e di supporto, spinge verso scorciatoie organizzative che non possono in alcun modo essere accettate.
Non possiamo inoltre ignorare che, purtroppo, l’AOU “Ruggi” da tempo è coinvolta, come da notizie riportate dalla stampa e dalla TV, in altri episodi di presunta malasanità, che hanno alimentato nella comunità un clima di sfiducia e preoccupazione. Questo rende ancora più urgente e inderogabile un cambiamento profondo, volto a ristabilire trasparenza, qualità e sicurezza dell’assistenza.
È però doveroso ricordare che gli infermieri, quotidianamente, operano spesso in condizioni di forte pressione, con carichi di lavoro elevati e responsabilità crescenti, riuscendo comunque a garantire cure di qualità e umanità ai pazienti. Gli episodi isolati non possono oscurare l’impegno, la dedizione e la professionalità della categoria, che resta il perno fondamentale dell’assistenza sanitaria. Per questo riteniamo indispensabile che ogni eventuale responsabilità venga accertata con rigore, senza generalizzazioni che rischierebbero di ledere l’immagine e il valore di un’intera professione.
Come OPI Salerno, siamo pronti a collaborare con la Direzione Strategica dell’Azienda Ospedaliera per promuovere azioni concrete volte a garantire un’assistenza centrata sulla persona, rispettosa dei diritti e della sicurezza, in linea con i valori etici e professionali che contraddistinguono la nostra professione.
“Il nostro impegno – sottolinea il Presidente OPI Salerno, Cosimo Cicia – è quello di vigilare affinché episodi del genere non si ripetano e di sostenere gli infermieri in un percorso di crescita culturale, formativa e organizzativa, affinché la dignità del paziente resti sempre il cuore della cura”.
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