Il futuro della Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza è al centro del dibattito, in seguito all’istituzione di una commissione di vigilanza e di un comitato tecnico da parte di Papa Francesco. Il Direttore Generale, Gino Gumirato, interviene per fare chiarezza sulla situazione finanziaria e gestionale della struttura.
”Gestione sana, i problemi vengono dal passato”.
Secondo quanto riportato nell’articolo, il Direttore Generale Gumirato sottolinea con fermezza che l’attuale gestione dell’ospedale è sana. L’ente oggi produce valori positivi e non genera nuovi debiti.
Le difficoltà finanziarie che gravano sulla Fondazione, con un ammontare di debiti superiore ai 200 milioni, sono descritte come eredità del passato, risalenti ad almeno 15 anni fa. A tal proposito, la direzione evidenzia come negli ultimi anni siano stati pagati 25 milioni di euro di debiti verso i dipendenti, provenienti proprio da tali obbligazioni pregresse.
Il ruolo della nuova commissione.
Nonostante si sia parlato di un “commissariamento”, Gumirato chiarisce che la definizione non è corretta. L’istituzione del comitato tecnico e della commissione, infatti, non fa decadere né il consiglio di amministrazione né il ruolo del direttore generale.
L’obiettivo di questi organismi è di natura strategica:
- Vigilare sui conti e garantire la stabilità della fondazione.
- Individuare soluzioni per rafforzare l’efficienza, l’efficacia e la sostenibilità dell’ospedale nel tempo.
- Valutare il ruolo della struttura sanitaria nel territorio del Gargano, della Puglia e del Sud Italia.
Rassicurazioni sui dipendenti e qualità dell’assistenza.
Il Direttore Generale ha voluto rassicurare anche i lavoratori della struttura:
- Gli stipendi dei dipendenti rimangono ai massimi livelli retributivi in Italia.
- Nonostante le sfide finanziarie, l’ospedale mantiene una qualità dell’assistenza di eccellenza.
- I dati del Ministero della Salute e dell’Agenas posizionano la struttura tra i migliori 25 ospedali in Italia per il biennio 2024-2025.
I prossimi passi.
Il percorso di riorganizzazione è già iniziato. Entro quattro-sei settimane è prevista la modifica dello statuto e la nomina dei membri del nuovo consiglio di amministrazione. Parallelamente, si lavorerà alla definizione di un piano strategico 2026-2030 che punta a risolvere definitivamente la questione dei debiti del passato.
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