Clima teso e fumata nera in Prefettura. Il tentativo di conciliazione tra i vertici dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e le sigle sindacali è ufficialmente fallito. La rottura apre la strada a una stagione di mobilitazione che culminerà in uno sciopero unitario dei dipendenti.
Il muro contro muro in Prefettura.
L’incontro, convocato dal Prefetto di Foggia per raffreddare lo stato di agitazione, non ha prodotto i risultati sperati. Secondo le rappresentanze sindacali, la direzione generale dell’IRCCS ha mantenuto una posizione di netta chiusura.
Giuseppe Mangiacotti (Cisl) ha espresso duramente la delusione dei lavoratori: “Il Direttore Generale ha negato ogni possibilità di conciliazione. Noi non permetteremo che i diritti dei lavoratori vengano calpestati”.
Il nodo del contendere: il passaggio al contratto privato.
Al centro della disputa c’è la decisione dell’azienda di cambiare il regime contrattuale dei dipendenti. A partire da marzo 2026, la direzione intende applicare un contratto collettivo di natura privata, abbandonando quello della Sanità Pubblica.
Una scelta che i sindacati definiscono “non negoziabile”, vedendo in questo passaggio un rischio per la stabilità economica e normativa di migliaia di professionisti. La protesta non riguarda solo il comparto, ma si sta estendendo anche alla dirigenza medica (ANMIRS e ANAAO) e ai biologi.
La crisi finanziaria e l’ombra della Santa Sede.
Sullo sfondo della vicenda rimane il pesante indebitamento della struttura. Esperti del settore e osservatori locali suggeriscono che le manovre del Direttore Generale, Gino Gumirato, rispondano a precise direttive della Santa Sede per risanare i bilanci. Dopo il blocco del turnover e la spending review, il cambio del contratto rappresenterebbe l’ultima leva per evitare il collasso finanziario dell’opera fondata da San Pio.
Prossime tappe della mobilitazione.
Il calendario della protesta è già segnato:
- 18 Dicembre: incontro unitario tra tutte le sigle sindacali per definire i dettagli della protesta.
- Proclamazione dello sciopero: seguirà l’annuncio delle date ufficiali in cui il personale incrocerà le braccia.
La situazione resta critica per uno degli ospedali più importanti del Sud Italia, con il rischio concreto che il braccio di ferro possa avere ripercussioni sull’erogazione dei servizi sanitari nel territorio foggiano.
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