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Nursind e Nursing-UP denunciano l’inversione di tendenza dell’Ospedale: “Sacrificare i professionisti sanitari è inaccettabile, pronti alla mobilitazione e alle vie legali”.
STATO DI AGITAZIONE E ROTTURA DEFINITIVA.
Le Organizzazioni Sindacali Autonome Nursind e Nursing-UP annunciano formalmente lo stato di agitazione nei confronti dell’Amministrazione di Casa Sollievo della Sofferenza. La decisione è l’epilogo di mesi di trattative infruttuose e fa seguito alla comunicazione unilaterale dell’azienda di disdire il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) Sanità Comparto Pubblico.
A partire dal 1° marzo 2026, l’Amministrazione intende applicare il meno favorevole CCNL AIOPARIS (8/10/2020), prospettando un inevitabile peggioramento delle condizioni economiche e normative per tutti i professionisti sanitari.
LA CRONACA DI UNA ROTTURA ANNUNCIATA.
La disdetta del contratto rappresenta il culmine di una serie di dinieghi da parte della dirigenza aziendale:
- DEP Negati: Nonostante le continue e legittime richieste sindacali, l’Amministrazione ha omesso di procedere alla selezione per i Differenziali Economici di Professionalità (DEP), un diritto contrattuale previsto dal CCNL per il personale di comparto.
- Fondi Bloccati: È stata negata la richiesta di adeguare il Fondo Premialità secondo le previsioni dell’ultimo CCNL Sanità (27/10/2025).
- Contratto Disatteso: L’azienda ha comunicato l’impossibilità di sostenere gli oneri derivanti dall’adeguamento al CCNL 2022/24, sia per la parte tabellare che per gli arretrati, giustificando la scelta con la mancanza di incremento di entrate.
UN ATTO INACCETTABILE NELLA SANITÀ D’ECCELLENZA.
Casa Sollievo della Sofferenza è riconosciuta come un punto di riferimento per l’eccellenza clinica nel Centro-Sud Italia, grazie all’impegno costante e alla professionalità dei suoi dipendenti. In un momento in cui il Governo e le Istituzioni Regionali stanno finalmente indirizzando risorse e attenzione verso il miglioramento delle condizioni di lavoro del personale sanitario (un sistema “malato cronico”), la scelta dell’Ospedale di San Pio rappresenta una drammatica inversione di tendenza.
Siamo profondamente amareggiati di fronte a questa miopia aziendale. È un tradimento della dedizione dei lavoratori. Invece di valorizzare chi garantisce l’eccellenza, si prospetta un taglio diretto agli stipendi. Questo è inaccettabile, specialmente nell’anno in cui ci si appresta a celebrare il 70° anniversario della Fondazione.
Il malessere tra il personale è al culmine. L’Amministrazione ci sta costringendo a una mobilitazione totale. Ribadiamo la nostra assoluta contrarietà a questa disdetta e siamo pronti a intraprendere tutte le forme di lotta consentite e le necessarie azioni legali per difendere i diritti acquisiti dei professionisti di Casa Sollievo della Sofferenza.”
Le scriventi OO.SS. si riservano di intraprendere immediatamente tutte le forme di lotta sindacale e tutte le azioni legali necessarie per tutelare la dignità economica e professionale dei lavoratori di Casa Sollievo della Sofferenza.
Segreteria Aziendale Nursind – Segreteria Aziendale Nursing-Up
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