In un mercato immobiliare sempre più proibitivo, il Consorzio Colibrì e il Comune di Bologna lanciano un progetto pionieristico: 24 alloggi gratuiti nell’ex ospedale Villa Bellombra per sostenere i professionisti della salute.
BOLOGNA – Trovare casa a Bologna è diventata una sfida quasi impossibile, specialmente per chi si trasferisce per lavoro. Per rispondere a questa emergenza e rendere il territorio più attrattivo per il personale sanitario, nasce un’iniziativa concreta: una foresteria gratuita dedicata a infermieri e Operatori Socio-Sanitari (OSS) fuori sede.
Il progetto, frutto della sinergia tra il Consorzio Colibrì e il Comune di Bologna, ha ridato vita agli spazi dell’ex ospedale Villa Bellombra in via Bellombra, trasformandoli in un moderno hub abitativo.
I numeri del progetto: comfort e socializzazione.
L’investimento, sostenuto dal Consorzio Colibrì, ammonta a 250.000 euro. La struttura non offre solo “un tetto”, ma un ambiente studiato per il benessere dei lavoratori:
- 24 camere singole con bagno privato.
- 3 nuclei abitativi, ciascuno con cucina attrezzata e lavanderia.
- Aree comuni: zone relax con Wi-Fi e TV, e una sala giochi con ping pong e biliardino per favorire la socializzazione tra colleghi.
L’iniziativa resterà attiva, in questa fase, fino al 31 dicembre 2026.
”Non solo un alloggio, ma un supporto al benessere”.
Le testimonianze confermano l’impatto positivo dell’operazione. “Offrire un alloggio temporaneo gratuito in un periodo di canoni di locazione così alti significa non solo alleviare la pressione economica, ma supportare la stabilità dei dipendenti”, commenta G.M.P., un giovane medico che risiede nella struttura. La presenza di spazi conviviali permette a chi arriva da altre regioni o dall’estero di integrarsi più facilmente nella vita cittadina e lavorativa.
Una strategia contro la carenza di personale.
La proprietà di Villa Bellombra sottolinea come la qualità dell’abitare sia strettamente legata alla qualità del servizio sanitario: “Stiamo costruendo le condizioni perché le nostre strutture abbiano gli infermieri di cui hanno bisogno e perché questi professionisti scelgano il nostro territorio come luogo in cui restare e crescere”.
L’obiettivo è far sì che questo intervento non resti un caso isolato, ma diventi un modello replicabile per affrontare la carenza cronica di alloggi e sostenere la sostenibilità del sistema sociosanitario regionale.
Perché è una notizia importante?
In una città come Bologna, dove gli affitti per i lavoratori fuori sede rappresentano spesso oltre il 50% dello stipendio, la scelta del Consorzio Colibrì rappresenta un cambio di paradigma: il welfare aziendale si sposta sul piano dell’abitare per garantire il diritto al lavoro e la salute della comunità.
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