L’Ulss 4 del Veneto orientale introduce una novità significativa per la sicurezza del proprio personale: infermieri e medici dei Pronto Soccorso degli ospedali di San Donà di Piave e Portogruaro indosseranno d’ora in poi telecamere corporee, o “body cam”. Questa iniziativa mira a proteggere gli operatori sanitari dalle crescenti aggressioni, fornendo un deterrente e strumenti di prova validi per l’autorità giudiziaria.
Le nuove body cam sono dispositivi progettati per essere indossati sull’abbigliamento di ordinanza del personale. Verranno azionate solo in situazioni di aggressione o pericolo imminente nei confronti degli operatori. La loro funzione è quella di immortalare quanto accade durante l’interazione con i pazienti, registrando video che potranno poi essere conservati e messi a disposizione delle autorità competenti.
L’azienda sanitaria sottolinea che l’adozione di queste telecamere avviene nel pieno rispetto delle normative sulla privacy. L’obiettivo primario è tutelare il personale che opera in ambienti spesso stressanti e a rischio, come le aree di accettazione e triage dei Pronto Soccorso, fornendo un livello di sicurezza aggiuntivo per chi è in prima linea nella cura dei pazienti.
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