Cambio ai vertici dell’Ordine dei Biologi della Lombardia, dove si è ufficialmente insediato il nuovo Consiglio direttivo insieme al Collegio dei revisori, eletti a seguito del commissariamento disposto dal Ministero della Salute.
A guidare l’Ordine sarà Silvia Catricalà, prima donna a ricoprire la carica di presidente in Lombardia. Un’elezione che accompagna un rinnovamento profondo della rappresentanza ordinistica regionale.
Il nuovo direttivo nasce dall’affermazione della lista “BLU – Biologi Lombardi Uniti”, che ha raccolto 775 voti, distanziando nettamente le altre due liste in corsa, entrambe sostenute anche da esponenti già presenti nella precedente governance.
Tra gli elementi che più caratterizzano il nuovo assetto vi è la provenienza dei consiglieri eletti: professionisti che svolgono quotidianamente la propria attività nei diversi ambiti della biologia e che, fino ad oggi, non avevano mai fatto parte degli organi direttivi dell’Ordine. Una scelta interpretata come la volontà di affidare la guida dell’ente a figure vicine alle problematiche concrete della categoria.
Sebbene nuovi all’interno delle istituzioni ordinistiche,ma non a cariche istituzionali, i componenti del gruppo BLU lavorano insieme da oltre due anni in iniziative e attività dedicate alla tutela della professione e alla valorizzazione del ruolo del biologo.
Le elezioni hanno inoltre registrato un’importante crescita della partecipazione: il numero dei votanti è più che quadruplicato rispetto alla tornata del 2022. Un dato che evidenzia una maggiore attenzione degli iscritti verso la vita dell’Ordine e verso il percorso di rilancio dell’ente dopo la fase commissariale.
Resta però significativo il dato dell’astensione, con il 67% degli aventi diritto che non ha partecipato al voto. Un aspetto che il nuovo Consiglio considera centrale per il futuro, insieme alla necessità di affrontare il risanamento dell’Ordine e ricostruire un rapporto di fiducia con l’intera comunità professionale.
Il nuovo direttivo indica come priorità trasparenza amministrativa, inclusione, partecipazione democratica e tutela della dignità professionale, con l’obiettivo di aprire una nuova fase per i biologi lombardi.

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