Sanità e Lavoro — Nuova bufera sulla gestione della sanità pubblica in Terra di Capitanata. Il sindacato USB (Unione Sindacale di Base), attraverso la voce del coordinatore Massimo Russo e del rappresentante sindacale Santino Mangia, ha lanciato pesanti accuse contro i vertici dell’Azienda Sanitaria Locale di Foggia e della sua partecipata Sanitaservice, denunciando una serie di irregolarità, problematiche organizzative e opacità amministrative che penalizzano lavoratori e servizi.
Trasparenza e nomine: le accuse del sindacato.
Al centro della contestazione vi è, in primo luogo, la totale mancanza di trasparenza nei processi di nomina del personale e dei coordinatori. Secondo l’USB, all’interno della società in house verrebbero spesso a mancare informazioni precise e trasparenti sui quanti e quali siano i coordinatori e i responsabili di servizio, i cui incarichi non solo risulterebbero a tempo indeterminato, ma verrebbero assegnati tramite canali non conformi alle regole della trasparenza e dell’equità.
Tra le principali anomalie segnalate:
- Nomine “auto-prodotte”: Molti coordinatori sarebbero stati designati direttamente dall’amministrazione o da singoli dirigenti interni, scavalcando procedure pubbliche e condivise.
- Disparità di trattamento: L’USB sottolinea come i lavoratori debbano essere messi nelle stesse condizioni e messi in grado di poter ambire a ruoli apicali attraverso selezioni chiare e non percorsi calati dall’alto.
- Incarichi a tempo indeterminato: Viene chiesta l’abolizione di posizioni di coordinamento a tempo indeterminato, pretendendo che tali incarichi vengano assegnati tramite bandi interni regolari.
“Molti dei coordinatori sono stati nominati in una maniera abbastanza anomala, diventando tali per ‘moto proprio’ da parte dell’amministrazione o di qualche dirigente. Questo per noi è inaccettabile. I lavoratori devono essere messi tutti sullo stesso livello e messi nelle condizioni di poter ambire a livelli superiori attraverso la trasparenza.” — Santino Mangia, Sindacato USB
Carenza di personale, carichi di lavoro e turni critici al 118
La situazione all’interno dei presidi sanitari e nei servizi di emergenza-urgenza descritta dal sindacato è critica. Oltre alle questioni amministrative, si registra una cronica carenza di personale nei presidi, che genera un pericoloso aumento dei carichi di lavoro per gli operatori già in servizio.
Tra le criticità operative più urgenti denunciate figurano:
- Turni di lavoro critici: Uso dei turni particolari per il 18% del personale ausiliario basato su criteri definiti “di favore”, ignorando il software di gestione appositamente acquistato.
- Rivendicazioni salariali: Molti dipendenti che svolgono mansioni superiori rispetto a quelle di assunzione chiedono il riconoscimento economico e formale adeguato.
- Trasparenza logistica: Richiesta di chiarezza sulla reale ricollocazione di tutto il personale e sull’eventuale ricaduta delle spese di trasferta sui responsabili.
- Scadenze contrattuali: Forte preoccupazione per la posizione dei lavoratori interinali vicini alla scadenza del contratto.
La richiesta di discontinuità
Il sindacato USB conclude ribadendo che simili condotte amministrative si sono verificate anche con i precedenti vertici aziendali. L’auspicio dei rappresentanti sindacali è che il nuovo subentro porti finalmente a un cambio di rotta decisivo, ripristinando legalità, normalità e un clima di serenità lavorativa indispensabile per garantire un servizio sanitario efficiente ai cittadini di Foggia e provincia.
Share this content:
