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Un incidente causato dal malfunzionamento di un ascensore all’Ospedale Maggiore di Bologna ha riportato sotto i riflettori le condizioni critiche delle infrastrutture sanitarie cittadine. Il personale sanitario coinvolto nell’episodio è solo l’ultima testimonianza di un problema ben più ampio: il mancato investimento nella manutenzione ordinaria degli impianti ospedalieri.La FIALS Emilia-Romagna, sindacato da tempo impegnato nella tutela dei lavoratori della sanità, esprime forte preoccupazione per la scarsa attenzione riservata alla sicurezza dei professionisti e dei pazienti. “Non si può continuare a investire solo in campagne di facciata mentre si trascurano interventi vitali come la manutenzione degli ascensori e dei sistemi antincendio”, dichiara Alfredo Sepe, segretario regionale FIALS.Le condizioni difficili del personale, già sotto pressione per la carenza di organico e i turni pesanti, vengono aggravate da impianti vetusti e controlli insufficienti. Per questo motivo, la FIALS chiede un’ispezione tecnica indipendente su tutti gli apparati di sicurezza nelle strutture ospedaliere di Bologna, sia nell’Azienda USL che nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria.La richiesta si fa anche politica: la Regione Emilia-Romagna dovrebbe istituire un tavolo permanente dedicato alla sicurezza nelle strutture sanitarie coinvolgendo sindacati, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e direzioni aziendali. “Prevenzione e sicurezza non devono essere solo parole su un documento, ma una priorità concreta e finanziata”, conclude Sepe.Il sindacato manifesta inoltre solidarietà a tutto il personale dell’Ospedale Maggiore, che continua a garantire assistenza nonostante le difficoltà strutturali. FIALS ribadisce il proprio impegno a denunciare ogni situazione di rischio che metta in pericolo la vita di operatori e cittadini.

