La notizia dell’arrivo degli arretrati del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) Sanità 2022-2024 avrebbe dovuto portare sollievo tra gli infermieri, ma per circa 700 professionisti tra l’Ulss 9 e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata (Aoui) di Verona, novembre rischia di trasformarsi nel mese delle “sorprese amare”.
La UIL FPL Verona lancia l’allarme: a causa di un nodo fiscale, gli infermieri che hanno accumulato ore di pronta disponibilità potrebbero non solo non vedere l’aumento atteso, ma addirittura dover restituire parte delle somme percepite in passato.
La confusione nasce dall’applicazione delle aliquote fiscali. Molti infermieri ritenevano che sulle ore di pronta disponibilità valesse un’aliquota agevolata, come successo per altre voci degli arretrati. Invece, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che queste ore non rientrano nelle agevolazioni fiscali previste.
Il risultato è un “paradosso”, come lo definisce il sindacato: le ore di reperibilità garantite, spesso in situazioni di forte pressione e turni gravosi, non sono state considerate agevolate ai fini del calcolo degli arretrati.
«Ci sarà un conguaglio pesante» spiega Luca Molinari, UIL FPL Verona. «È una beffa per chi ha garantito il servizio, spesso in situazioni non facili. Un infermiere potrebbe ricevere oggi un importo e scoprire domani che una parte va restituita».
A complicare il quadro, c’è la disparità nel riconoscimento degli arretrati stessi. Marco Bognini, segretario generale UIL FPL Verona, chiarisce che il riconoscimento riguarda solo gli arretrati del 2024 e parte del 2025, lasciando fuori il 2022 e il 2023.
Questa situazione non solo crea incertezza economica, ma alimenta anche il malcontento e la sfiducia in una categoria professionale che negli ultimi anni ha sopportato il peso maggiore dell’organizzazione sanitaria, tra turni e reperibilità costanti.
La UIL FPL chiede un intervento immediato per scongiurare che gli infermieri si ritrovino a dover affrontare restituzioni inaspettate. L’obiettivo è garantire un sistema:
- Chiarezza: Le regole fiscali non devono lasciare spazio a interpretazioni diverse tra aziende sanitarie.
- Equità: Riconoscere il valore del servizio di reperibilità garantito.
- Rispetto: Nessun lavoratore dovrebbe scoprire a posteriori che quanto percepito era fiscalmente scorretto.
Il sindacato sottolinea che l’attuale incertezza pesa soprattutto su chi, con un reddito spesso già non sufficiente ad affrontare il caro vita, ha bisogno di stabilità e trasparenza economica.
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