La sanità italiana si trova di fronte a una crisi allarmante, con una carenza strutturale di personale infermieristico che la colloca tra gli ultimi posti in Europa. Il recente Report 2025 del Nursing Up, elaborato su dati OCSE–Eurostat, evidenzia una situazione sempre più critica: l’Italia dispone di appena 6,2-6,4 infermieri ogni 1.000 abitanti, un dato in peggioramento rispetto alle stime precedenti.
Una carenza cronica che compromette il SSN.
Secondo Antonio De Palma, presidente del Nursing Up, per allinearsi agli standard europei, l’Italia avrebbe bisogno di almeno 175.000 infermieri in più. Questo “vuoto” si allarga anno dopo anno, alimentato da diversi fattori: la fuga dei professionisti verso l’estero, i ritmi di lavoro insostenibili e la mancanza di investimenti adeguati nel settore.
La carenza di infermieri non è solo un problema numerico, ma un nodo strutturale che compromette la capacità del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) di garantire un’assistenza pubblica equilibrata e di qualità.
Italia fanalino di coda in Europa e nel G7.
Il confronto internazionale dipinge un quadro desolante per l’Italia. Nella classifica OCSE–Eurostat, il nostro Paese si posiziona nella fascia più bassa, ben lontano dalle nazioni leader come Svizzera (18,37 infermieri per 1.000 abitanti), Norvegia (18,01) e Islanda (15,63). Anche Paesi come Germania e Paesi Bassi superano ampiamente quota 11.
| Stato | Infermieri x 1.000 abitanti |
| Svizzera | 18,37 |
| Norvegia | 18,01 |
| Islanda | 15,63 |
| Finlandia | 14,26 |
| Lussemburgo | 12,80 |
| Irlanda | 12,06 |
| Germania | circa 11 |
| Paesi Bassi | circa 11 |
| Svezia | 10,85 |
| Francia | 9,66 |
| Regno Unito | 8,46 |
| Lituania | 7,30 |
| Portogallo | 7,08 |
| Estonia | 6,50 |
| Italia | 6,2 / 6,4 |
| Spagna | 6,0 |
| Polonia | Mancano i dati |
| Grecia | Mancano i dati |
| Turchia | Mancano i dati |
La situazione non migliora se si guarda al G7 (dati OCSE 2022), dove l’Italia risulta ultima per numero di infermieri per 1.000 abitanti (6,6), dietro a Regno Unito (8,7), Giappone (12,1), Germania e Stati Uniti.
Formazione e retribuzioni: 2 nodi cruciali.
Il problema non riguarda solo il numero di professionisti attivi, ma anche la pipeline di nuovi infermieri. L’Italia è quintultima in Europa per numero di laureati in infermieristica, con soli 17 laureati ogni 100.000 abitanti nel 2020, a fronte dei 38 della Francia e dei 65 degli Stati Uniti. Nel decennio 2010–2020, mentre altri Paesi come Malta o Ungheria triplicavano i loro laureati, la situazione italiana è rimasta sostanzialmente stagnante.
Anche sul fronte delle retribuzioni, l’Italia è in netto svantaggio. I dati OCSE indicano una media di 32.600 euro annui per un infermiere italiano, contro una media UE di 39.800 euro. Il divario è enorme rispetto a Lussemburgo (79.000 euro), Belgio (72.000) e Paesi Bassi (54.000).
“Anche il rinnovo del contratto non basta a colmare un divario così marcato. I giovani se ne vanno, e chi resta è stanco, sottopagato, spesso non riconosciuto,” commenta De Palma.
Allarme condiviso: la Politica non ha più alibi.
L’analisi del Nursing Up si inserisce in un coro di allarmi crescenti. La Corte dei Conti ha definito le liste d’attesa “un fenomeno vergognoso per un Paese civile”, e il Forum delle Società Scientifiche dei Clinici Ospedalieri e Universitari (FoSSC) ha ribadito che la carenza di infermieri è uno dei principali ostacoli alla tenuta dell’assistenza pubblica.
“La politica non ha più alibi,” conclude Antonio De Palma. “Serve un piano straordinario nazionale che riconosca finalmente il valore reale della professione infermieristica, investa su percorsi di carriera, rinnovi modelli organizzativi e sostenga chi ogni giorno garantisce il diritto alla cura. Senza infermieri, l’Italia si svuota: il SSN si regge sul sacrificio di professionisti esausti e invisibili. Ignorare questa realtà significa compromettere la tenuta stessa del nostro sistema sanitario.”
Seguici anche su:
- Canale Telegram Ufficiale – LINK
- Gruppo Telegram: Concorsi in Sanità – LINK
- Gruppo Telegram: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Telegram: Infermieri – LINK
- Gruppo Telegram: Operatori Socio Saniari (OSS) – LINK
- Gruppo Facebook: Concorsi in Sanittà – LINK
- Pagina Facebook: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Facebook: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Facebook: Operatori Socio Sanitari – LINK
- Gruppo Telegram: ECM Sanità – LINK
- Gruppo Facebook: ECM Sanità – LINK
Per contatti:
E-mail: redazione@assocarenews.it
Share this content:
