Si è spenta a 102 anni la storica ostetrica di origini siberiane. Dalla Russia alla Puglia, ha accompagnato generazioni di cittadini al primo respiro, diventando un simbolo di dedizione e umanità.
Una vita per la vita: il record di Tatjana.
San Severo perde un pezzo della sua storia più intima. Questa mattina è venuta a mancare Tatjana Koskelewa, per tutti semplicemente “la Russiana”. Nata l’8 febbraio 1923 a Sumi, in Siberia, Tatjana ha attraversato il secolo scorso portando con sé una missione che l’ha resa celebre in tutta la Capitanata: assistere la nascita della vita.
I numeri parlano di un’impresa quasi leggendaria: si stima che siano circa 9.000 i bambini venuti alla luce grazie alle sue mani sapienti. Un legame indissolubile con la comunità, che l’ha portata a essere considerata una “madre” onoraria per migliaia di famiglie sanseveresi.
Dalla Siberia a San Severo: un’icona di servizio.
Tatjana non era solo un’ostetrica; era un punto di riferimento in epoche in cui il parto in casa richiedeva non solo competenza tecnica, ma un coraggio e un’umanità fuori dal comune.
- Dedizione assoluta: ha operato spesso in condizioni precarie, senza mai tirarsi indietro.
- Spirito di comunità: la sua disponibilità costante l’ha resa una figura familiare, capace di superare le barriere culturali grazie al linguaggio universale della cura.
- Il traguardo dei 100 anni: solo due anni fa, nel 2023, la città e l’amministrazione comunale si erano strette attorno a lei per festeggiare il secolo di vita, un tributo doveroso a una donna che ha speso ogni energia per gli altri.
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