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Emilio Fede, volto storico del giornalismo italiano e storico direttore del TG4, si è spento il 2 settembre 2025 all’età di 94 anni nella Residenza San Felice di Segrate, Milano, dov’era ricoverato da tempo a causa dell’età avanzata e di alcune patologie croniche. A comunicare la notizia è stata la figlia Sveva, che era al suo fianco negli ultimi momenti di vita. I funerali si terranno giovedì 4 settembre nella chiesa Dio Padre a Milano 2, la città ideale voluta da Silvio Berlusconi dove Fede ha vissuto negli ultimi anni.
Nato a Barcellona Pozzo di Gotto nel 1931, Fede si era trasferito da adolescente a Roma, dove iniziò la carriera giornalistica iscrivendosi a Rai negli anni Sessanta. Fu inviato in oltre 40 Paesi per otto anni e divenne uno dei volti storici del TG1, dirigendolo fino al 1982. Nel 1992 approdò a Mediaset come direttore e conduttore del TG4, carica che mantenne fino al 2012, diventando celebre per il suo stile narrativo e per aver portato il giornalismo nella tv commerciale, oltre che con dirette memorabili come quella della tragedia di Vermicino nel 1981.
La sua carriera non fu priva di controversie: Emilio Fede è stato coinvolto in diverse vicende giudiziarie, compreso il caso Ruby, e fu noto per il suo legame personale e professionale con Silvio Berlusconi, allora proprietario di Mediaset. Nonostante le critiche per un giornalismo talvolta definito fazioso, è stato unanimemente riconosciuto come un innovatore nel suo campo e un protagonista che ha accompagnato milioni di italiani per oltre mezzo secolo.
Nel 2014 a Fede fu diagnosticato un tumore al pancreas con prognosi iniziale sfavorevole, ma visse molti anni in più rispetto alle attese grazie a trattamenti e controlli medici continui. La causa immediata della sua morte è stata il peggioramento delle condizioni legate all’età e alle patologie croniche. Lascia due figlie, Sveva e Simona, che gli sono state accanto fino alla fine.
Il cordoglio dal mondo del giornalismo e della politica è stato unanime. Colleghi come Vittorio Feltri, Enrico Mentana e Bruno Vespa hanno espresso il loro ricordo, così come politici tra cui Matteo Salvini, Antonio Tajani, Elisabetta Casellati e Ignazio La Russa, che hanno sottolineato il contributo unico di Fede all’informazione italiana e il suo stile inconfondibile.
Emilio Fede rimarrà nella memoria collettiva come uno dei giornalisti e direttori di TG più influenti e controversi del panorama televisivo italiano, capace di raccontare la realtà con uno stile personale e indimenticabile.

